Little planet. Aerial view of Hong Kong Downtown. Foto: iStock(tampatra

GIUSTIZIA NELL’ECONOMIA GLOBALE

Costruire società sostenibili e inclusive

Quaderno 4039

pag. 45 - 54

Anno 2018

Volume IV

6 ottobre 2018

ABSTRACT – Nel giugno 2016 il p. Adolfo Nicolás, già Preposito generale della Compagnia di Gesù, trasmise a tutti i gesuiti un documento che suggeriva un maggiore impegno nella causa della giustizia eco­nomica mondiale per meglio servire i fratelli e le sorelle vittime di economie e strutture sociali ingiuste.

Il documento nacque per rispondere all’appello di papa Fran­cesco, che molte volte aveva parlato e scritto in modo eloquente e critico dei sistemi economici ingiusti. L’affermazione più nota del Papa, anche per la sua drasticità, è che «dobbiamo dire “no” a un’economia dell’esclusione e dell’ine­quità. Questa economia uccide» (EG 53). L’attuale sistema economico ha infatti moltiplicato beni e servizi, ma li ha distribuiti in modo molto disuguale e iniquo, aumentando quelle disparità nel mondo che creano le premesse di nuovi conflitti.

Scopo di tale documento non era quello di trattare in modo esauriente tutte le questioni importanti, ma di offrire una base per ulteriori discussioni, ricerche e, si spera, per azioni con­crete e di patrocinio (advocacy). Nel testo viene perciò indicata in modo sommario una serie di riforme che potrebbero ridurre le disuguaglianze e i meccanismi più ingiusti, rendendo migliore in particolare la situazione dei più poveri del mondo, degli scartati dal «sistema»: 1) dare impulso alle politiche pubbliche tese alla ri­distribuzione delle ricchezze; 2) applicare leggi che tutelino l’am­biente e favoriscano una buona governance delle risorse naturali e minerali; 3) una più severa regolamentazione dei mercati econo­mico-finanziari; 4) sostenere politiche che riducano la possibilità che lobbies ad alto livello si impongano sullo Stato, nonché ogni sforzo teso a combattere la corruzione; 5) promuovere la creazione di posti di lavoro dignitosi; 6) ribadire l’esigenza che le nazioni più sviluppate rispettino l’impegno di devolvere lo 0,7% del loro Pil per lo sviluppo dei Paesi più poveri; 7) stimolare la partecipazione di nuovi attori della società civile.

Ovviamente nessun cambiamento può avvenire senza una pro­fonda conversione interiore (cfr LS 217). Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Partendo da un impegno di solidarietà, rendendoci più consapevoli dei prodotti che acquistiamo, dovremmo essere capaci di ridurre i nostri con­sumi.

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JUSTICE IN THE GLOBAL ECONOMY. Building sustainable and inclusive societies

Requested in June 2016 by the previous Superior General of the Jesuits, Fr. Adolfo Nicolás, and written by a group of Jesuits and lay experts, this article presents a document dedicated to the problem of justice throughout the world, especially from an economic point of view. The current economic system has multiplied the number of goods and services, but has distributed them in a very uneven and unfair manner, increasing those inequalities in the world that create the premises for new conflicts. A series of reforms that could reduce inequalities and the most unjust mechanisms is concisely indicated, especially to improve the situation of the world’s poorest, of those discarded by the “system.”

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