Un ritratto di Vittorio Emanuele II

LA PROCLAMAZIONE DEL REGNO D’ITALIA DEL 1861 E PIO IX

Quaderno 4098

pag. 548 - 557

Anno 2021

Volume I

20 Marzo 2021

Il contesto dell’articolo. Nel 2020 si è celebrato il 150° anniversario della cosiddetta «presa di Roma» da parte dei bersaglieri italiani. Quest’anno ricorre il 160° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo ricostruisce i fatti e le reazioni. Il 17 marzo 1861 l’Assemblea nazionale, su richiesta del governo Cavour, pro­clamò ufficialmente Vittorio Emanuele II re d’Italia, «per grazia di Dio e volontà della nazione», dove il II stava a indicare che il nuovo Regno an­dava inteso come l’ampliamento del precedente Regno di Sardegna.

Nell’articolo si parla poi della reazione di Pio IX e della Santa Sede a tale dichiarazione (la «vandalica spoliazione del suo Stato»), ritenuta illegittima sotto il profilo del diritto internazionale e blasfema dal punto di vista religioso; e dell’influsso che questo dibattito, durato per decenni, ebbe sul cattolicesimo italiano. Bisogna ricordare che fino alla proclamazione del Regno d’Italia, molti intellettuali cattolici, poi definiti «liberali», avevano dato un contributo prezioso alla causa unitaria nazionale nei primi anni del medesimo pontificato.

Va però ricordato che il timore del Papa che il nuovo Stato co­stituzionale, con le sue leggi anticlericali, avrebbe indebolito la fede degli italiani risulta ampiamente smentito dai fatti e dai dati. Le paure di Pio IX sull’irreligiosità dello Stato costituzionale non erano, in linea di principio, del tutto infondate; egli però, pur essendo dotato di un forte sentimento religioso, difettava – come la maggior parte degli ecclesiastici del suo tempo – di sensibilità sto­rica, o semplicemente della capacità di vedere oltre la contingenza del momento.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Quali furono le motivazioni di ordine religioso, politico e psi­cologico che Pio IX pose alla base della sua intransigente difesa dello Stato della Chiesa, anche quando, in cambio, gli veniva offerta la pace religiosa in Italia?

***

THE PROCLAMATION OF THE KINGDOM OF ITALY IN 1861 AND PIUS IX

Last year marked the 150th anniversary of the so-called “taking of Rome” by the Italian Bersaglieri, which brought the long process of national unification to completion. This year marks the 160th anniversary of the proclamation of the Kingdom of Italy (17 March 1861) by the new Parliament, although at that time the Veneto and Trentino regions were still under the rule of the Austrians, and Rome and its surroundings under the sovereignty of the Pope. The article also discusses Pius IX’s and the Holy See’s reaction to this declaration, which they considered illegitimate (under international law) and blasphemous (from a religious point of view), and, the influence that this debate had on Italian Catholicism which lasted for decades.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4098.

Acquista il Quaderno

La «festa nazionale» della presa di Roma e la sua abolizione

Il contesto dell’articolo. La ricorrenza del 150° anniversario della «breccia di Porta Pia» offre l’occasione di trattare il tema del valore politico e culturale delle cosiddette «feste civili» o nazionali nel contesto italiano e dell’uso strumentale che ne fecero storicamente...