(foto: iStock.com/Marilyn Nieves)

IMPRESA, SOCIETÀ E COMUNITÀ UMANA

Quaderno 4137

pag. 209 - 222

Anno 2022

Volume IV

5 Novembre 2022
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Come la famiglia, l’associazione religiosa, la squadra nello sport e nel lavoro, la chiesa o l’azienda, il «vivere insieme» sta ancora cercando la sua giusta formula a metà strada tra «società» e «comunità». In effetti, la comunità o la società non sono un’alternativa, sosteneva Jürgen Habermas. In ogni vita umana, entrambe sono necessarie.

Certo, il nostro mondo organizzato tende a escludere qualsiasi riferimento alla comunità, a beneficio esclusivo della società. Quest’ultima, con tutto ciò che presuppone in termini di istituzioni, organizzazioni e regole, completa necessariamente la comunità in virtù del suo carattere politico.

Il limite della comunità è che sembra riguardare solo le relazioni interpersonali e i rapporti di amicizia, dove i sentimenti e il libero aiuto reciproco giocano un ruolo più importante rispetto alle transazioni, che sono razionali se non sempre calcolabili.

Di conseguenza, nel mondo liberale di oggi la comunità è relegata ai margini, come una questione puramente privata. In realtà, ogni impresa in cui è necessaria una collaborazione di più persone deve coniugare le caratteristiche della comunità con quelle della società. Ma come farlo?

«In ogni caso, si deve tendere a che l’impresa divenga una comunità di persone nelle relazioni, nelle funzioni e nella posizione di tutti i suoi soggetti», scriveva papa Giovanni XXIII nel 1961, nella sua enciclica Mater et magistra.

Trent’anni dopo, nel 1991, in occasione del centenario della fondamentale enciclica Rerum novarum di papa Leone XIII, Giovanni Paolo II ricordava che «l’azienda non può esser considerata solo come una “società di capitali”; essa, al tempo stesso, è una “società di persone”, di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro».

La sfida è fare di ogni impresa una comunità di persone. Perché? E come può un’impresa che si è sviluppata sotto forma di società diventare una comunità?

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ENTERPRISE, SOCIETY AND THE HUMAN COMMUNITY

Today, there is a wariness within communities that depend significantly on the goodwill between individuals. Instead, the contemporary world prefers societies that are based on the anthropological principle of individual freedom. The obvious economic efficiency of a society finds its limits when it forgets the interpersonal relationships of that community. After presenting the context of the problem, this article suggests certain ways to infuse a community spirit into the logic of societies today.

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