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I PERICOLI ANTROPOLOGICI E POLITICI DI UNA SOCIETÀ SENZA CONTANTI

Quaderno 4118

pag. 157 - 166

Anno 2022

Volume I

15 Gennaio 2022

Nel capitalismo moderno, la triplice esigenza contraddittoria di razionalità, performance e sicurezza favorisce una tendenza apparentemente irresistibile. Questa corrente conduce il sistema verso la scomparsa del denaro contante. Si tratta di eliminare banconote e moneta di piccolo taglio in metallo (detta «moneta divisionale»), che gonfiano i portafogli e appesantiscono le tasche. Nella logica capitalista, che promuove la performance del sistema di pagamento come per tutto il resto, questi mezzi materiali pesanti e costosi per gli istituti bancari lasciano in gran parte il posto agli strumenti digitali: carte di credito, carte di pagamento, internet o applicazioni informatiche integrate nei telefoni cellulari. I fautori di un’economia razionale, produttivista e sicura vogliono incoraggiare questa dematerializzazione, al punto da desiderare una società senza contanti.

Essi sono sostenuti da alti funzionari, sia internazionali sia nazionali. Christine Lagarde, ex direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi) e attuale presidente della Banca centrale europea (Bce), Michel Sapin, commissario europeo, e William White dell’Ocse, per non parlare degli aficionados del Forum di Davos, vedono negli scambi senza contanti il futuro delle economie di mercato. In un rapporto del Comité Action Publique 2022 (Cap 2022), tecnocrati, dirigenti d’azienda, economisti e alti funzionari hanno già manifestato da diversi anni la loro volontà di andare verso una società zero cash. In breve, questi tecnocrati sostengono che eliminare gradualmente la circolazione del contante semplificherà i pagamenti. Affermano che la società senza contanti corrisponderebbe allo «stile di vita già raccomandato da tutti» e permetterebbe una lotta più efficace contro le frodi e la criminalità organizzata.

Risultati più sfumati

Pretendere che la scomparsa del contante sia sostenuta da tutti è una conclusione affrettata, generalizzando l’opinione forse maggioritaria. Peggio ancora, significa confondere l’ideale tecnocratico con il bene comune di tutti…

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THE ANTHROPOLOGICAL AND POLITICAL DANGERS OF A CASHLESS SOCIETY

Today, there is a major cultural, social, economic and political leaning in favor of abolishing cash. Electronic payment techniques (bankcards, or via cell phones) are being used more and more, to the detriment of cash, to the point that in some countries merchants no longer accept to be paid with banknotes and coins. The total disappearance of so-called “fiduciary” money (banknotes and coins) would be a great advantage for banks and tax authorities, but would have disadvantages for some -for example migrants, the marginalized, and the elderly-, who do not have access to electronic devices. From a political point of view, the danger of a loss of privacy is equally significant.

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