P. Alonso de Barzana confessa l’imperatore Túpac Amaru I.

ALONSO DE BARZANA

“Il Francesco Saverio delle Indie occidentali”

Quaderno 4131-4132

pag. 299 - 311

Anno 2022

Volume III

6 Agosto 2022
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P. Alonso de Barzana fu uno dei primi missionari gesuiti in Sudamerica, in particolare a Tucumán (Argentina). Gli echi della sua attività raggiunsero p. Jorge Bergoglio nel corso della sua permanenza in quella zona, e lui, una volta divenuto papa Francesco, ha incoraggiato la ricerca storica, che ha reso possibile dichiarare Alonso venerabile nel dicembre 2017.

La tappa spagnola (1530-1569)

Alonso nacque a Belinchón (Cuenca, Spagna) verso il 1530, primogenito di una famiglia di origine ebrea, composta dal padre (medico itinerante), dalla madre, da due sorelle e da un altro fratello. A causa della professione del padre, ebbe un’infanzia itinerante.

Dopo la morte del padre, avvenuta ad Alcaudete (Jaén), la famiglia si stabilì a Baeza, quando Alonso aveva circa 15 anni. «Vestiva un abito molto bello, dignitoso e pregiato; voleva farsi notare ed essere conosciuto, come di fatto lo era dovunque fosse, in quanto era di carattere buono, con una corporatura ben proporzionata, e con un viso così piacevole e sereno che lo rendeva amabile. Era abile, discreto, misurato e formale, pronto agli scherzi e ai divertimenti, che erano le sue più grandi marachelle. Altre non ho saputo né ho sentito che ne avesse fatte».

Alla scuola di san Giovanni d’Ávila

A Baeza (Jaén) Alonso entrò in contatto con i discepoli di san Giovanni d’Ávila, in particolare con il professore Bernardino de Carleval, docente e rettore dell’università. Ascoltando un suo sermone, ebbe una conversione così radicale che passò i sette anni successivi tra digiuni e mortificazioni.

Entrò nella scuola di san Giovanni d’Ávila, che era caratterizzata dallo zelo apostolico nel contesto della riforma della Chiesa, da una vita austera, da una solida spiritualità e dalla guida di san Giovanni.

Sembra che il maestro avesse pensato di fondare una congregazione, ma, vedendola già realizzata da sant’Ignazio, rinunciò al progetto e orientò verso la Compagnia un buon numero dei suoi discepoli. Quanto a lui, pur non essendo entrato nella Compagnia, chiese di essere sepolto nel collegio dei gesuiti a Montilla (Córdoba)…

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