«A HIDDEN LIFE», UN FILM DI TERRENCE MALICK

Quaderno 4071

pag. 295 - 300

Anno 2020

Volume I

1 Febbraio 2020
Voiced by Amazon Polly

Il contesto dell’articolo. In aprile è prevista anche in Italia l’uscita sul grande schermo di A Hidden Life, l’ultimo film di Terrence Malick. È stato presentato nel mese di maggio 2019 al festival di Cannes, dove ha ottenuto il premio della giuria ecumenica e il premio François-Chalais. 

Perché l’articolo è importante?

L’articolo innanzi tutto racconta brevemente il film, che narra degli ultimi anni di vita dell’obiettore di coscienza austriaco Franz Jägerstätter (1907-43), giustiziato durante l’occupazione nazista all’età di 36 anni, perché si rifiutò di giurare fedeltà al Führer durante la coscrizione obbligatoria del 1940.

Poi p. Sonnet propone alcuni spunti di commento. Ispirato dal personaggio storico, Malick ha creato un film di potente interiorità, dominato da due protagonisti: Franz (August Diehl) e sua moglie Franziska (Valerie Pachmer). La loro relazione mostra come le scelte più singolari possano essere vissute nel dialogo e nell’interazione con la natura nella sua regale bellezza.

A Hidden Life ci conduce diritto al santuario della coscienza di Franz. Malick riesce a rivelare la fecondità di una vita nascosta, proteggendone il mistero. Il suo cinema è, in questo senso, epifanico.

Il film è scandito da una frase pronunciata dal vescovo, dall’avvo­cato e dal giudice militare: «Cre­di di cambiare il corso delle cose? Di quanto accade qui non si saprà nulla fuori». Il film di Malick è la smentita di tale convinzione. 

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Quante «vite nascoste» hanno contribuito a cambiare la storia?
  • Il cinema può mostrare certe esistenze esemplari, e allo stesso tempo preservarne il mistero?

***

“A HIDDEN LIFE”, A FILM BY TERRENCE MALICK

A Hidden Life, Terrence Malick’s recently released film, recounts the last years of the life of an Austrian conscientious objector Franz Jägerstätter (1907-43) during the Nazi occupation. Inspired by this historical figure, Malick has created a film with a strong interiority, dominated by two protagonists: Franz (August Diehl) and his wife Franziska (Valerie Pachmer). Their relationship shows how the most singular choices can be experienced in dialogue and interaction with nature in its regal beauty. Malick manages to reveal the fruitfulness of a hidden life, protecting its mystery. His cinema is, in this sense, epiphanic.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4071.

Acquista il Quaderno

«KNIGHT OF CUPS», UN FILM DI TERRENCE MALICK

Assieme ai due film precedenti di Terrence Malick (The Tree of Life, 2011, e To the Wonder, 2013), Knight of Cups (2015) sembra comporre una sorta di trittico. Assicurata è la coerenza stilistica dei tre film, dove la macchina da...

«TO THE WONDER», UN FILM DI TERRENCE MALICK

Di meraviglia in meraviglia, nella scia del precedente film capolavoro The Tree of Life, Terrence Malick intreccia anche in questo To the Wonder alle immagini splendide, come in un arazzo di antica fattura, metafore e allegorie per parlare dei rapporti...

«THE TREE OF LIFE» DI TERRENCE MALICK

Il film The Tree of Life sconcerta gli spettatori per la sua struttura non convenzionale. Gli eventi in esso narrati non seguono un ordine cronologico, ma si collegano gli uni agli altri sulla base di associazioni libere. Il protagonista riflette...