Foto Osservatore Romano - LaPresse

LA SINODALITÀ COME CARATTERISTICA ESSENZIALE DELLA CHIESA

Quaderno 3992

pag. 165 - 175

Anno 2016

Nel febbraio scorso, un seminario di esperti ha scandagliato a più livelli l’istituto del Sinodo dei vescovi, che Paolo VI collocava nell’orizzonte di una «Chiesa dell’ascolto». In questa prospettiva, e alla luce dell’esperienza del Sinodo sulla famiglia, l’obiettivo del seminario era quello di riflettere sul piano teologico e pensare a una riforma.
L’incontro sembra aver contribuito a superare un infruttuoso aut-aut — del genere «o tutto o niente» — su almeno due questioni: il valore della decisione sinodale e il valore teologico che assumono le istanze sinodali tra la Chiesa locale e la Chiesa universale.
Fra le questioni rimaste aperte, quella della relazione tra il vescovo e il Sinodo (e tra vescovo e Concilio); e quella sull’opzione tra «consenso» e «maggioranza» come metodo per raggiungere delle decisioni. 

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