RECENSIONE

IL MONDO DELL’ANTICO TESTAMENTO

Maurizio Schoepflin

Quaderno 4049

pag. 508 - 509

Anno 2019

Volume I

2 Marzo 2019
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«Adottando un metodo innovativo, il libro descrive il contesto storico, politico, sociale, religioso e culturale in cui l’Antico Testamento è stato scritto»: parole brevi, chiare e semplici, che preannunciano un lavoro molto vasto, complesso e importante. In effetti, leggendo questo libro, si rimane colpiti dalla mole di notizie e informazioni in esso contenute, che illuminano uno degli scritti più ricchi e significativi dell’intera letteratura mondiale, l’Antico Testamento.

Gli autori si interessano innanzitutto dell’ambiente nel quale vide la luce l’Antico Testamento. A tale riguardo, i primi tre capitoli del testo sono dedicati alla geografia dell’antica Palestina, alla sua organizzazione sociale e alle genti che popolavano il mondo dell’Antico Testamento. La seconda parte del libro è dedicata alla storia e alla religione di Israele, partendo da Salomone e giungendo sino a Erode il Grande. Nella terza parte, gli autori si concentrano sull’aspetto letterario e indagano le caratteristiche dei vari libri, dalla Genesi ai testi legislativi, dai Salmi alla letteratura profetica, a quella sapienziale e a quella apocalittica. Nella quarta parte viene ricostruita la formazione dell’Antico Testamento e vengono affrontati i temi relativi allo sviluppo della tradizione orale e alla determinazione del canone scritturistico.

Per apprezzare il modo di procedere di Rogerson e Davies – ambedue sono stati a lungo docenti presso l’Università di Sheffield – ci si può soffermare sulle pagine da loro dedicate al Decalogo, che viene proposto sia nella versione del libro dell’Esodo sia in quella del Deuteronomio. Scrivono gli autori: «Lo scopo del Decalogo era esprimere la rivendicazione esclusiva da parte di JHWH nei confronti del suo popolo e indicare come la vita andasse vissuta alla luce di questa rivendicazione. Se i comandamenti venivano violati, la parte maggiormente lesa era Dio, anche se l’offesa riguardava un comportamento illecito nei confronti di un altro israelita» (pp. 219 s).

Questa interpretazione testimonia bene la convinzione che ha animato gli autori, secondo la quale l’Antico Testamento è sorto in un mondo e, nello stesso tempo, ha dato origine a un mondo. I Dieci Comandamenti si collocano in un preciso contesto storico e, contemporaneamente, concorrono a crearne un altro, che avrà una durata plurisecolare, giungendo sino a noi. Pertanto, lo studio delle origini del Primo Testamento ci permette di comprendere non soltanto la formazione di un testo antichissimo, ma anche di capire la realtà del tempo presente.

JOHN W. ROGERSON – PHILIP R. DAVIES
Il mondo dell’Antico Testamento
Brescia, Queriniana, 2018, 384, € 44,00.

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