Which way to go? (iStock/BrianAJAckson)

SE LA FEDE È DEBOLE, ANCHE IL DUBBIO È DEBOLE

Quaderno 4049

pag. 492 - 495

Anno 2019

Volume I

2 marzo 2019

ABSTRACT – Secondo alcune posizioni sociologiche, il cristianesimo subirà a breve un notevole decremento, sia perché tra i cristiani diventa più scarsa la natalità sia per le conversioni all’islam. Ma indubbia­mente più preoccupante è la persi­stenza in Europa di quel processo culturale che secondo alcuni ha investito il mondo religioso in generale e ha imposto, anche alle grandi masse, il senso della sua irri­levanza. Unica religione concepibi­le sarebbe quella secolare, che si fonda sul progressismo e sull’umanitarismo, e l’agnostico sarebbe il naturale cittadino della società secolarizzata.

Senonché, sembra essere in atto un fatto nuovo. Camille Riquier, professore all’Institut Catholique di Parigi scrive: «Adesso, però, che le nostre scienze e le nostre tecnologie generano più problemi di quanti non ne possano risolvere e che la caduta del colonia­lismo ha introdotto altre culture e altre religioni, che tra l’altro appaiono ben vive, è ancora il medesimo agnosticismo quello che prevale ai giorni nostri? L’agnostico sembra rassegnarsi sempre di meno a esserlo, talvolta rimpiange di non credere, anzi aspira a credere, pur ritenendo di non poterlo fare, eventualmente si accontenta di tale aspirazione». Questo è un fenomeno fino a poc’anzi impensabile: l’uomo agnostico della società tecnonichilista avverte una certa nostalgia del sacro cristiano sicché, in Europa, si comincia a parlare di «agnostico tiepido». Se la fede è debole, an­che il dubbio è debole.

Ciò vuol dire altresì che viene posto di­versamente il rapporto ragione-fe­de e che la fede non è più facilmen­te liquidabile come ipotesi inutile, come per quasi due secoli avevano predicato positivismo, marxismo e psicanalisi, che l’avevano descritta come un problema inesistente, op­pio dei popoli, nevrosi ossessiva.

***

IF FAITH IS WEAK, DOUBT IS WEAK

According to some sociological perspectives, Christianity will suffer a considerable decrease in numbers, both because of the lower birth rate among Christians, and due to conversions to Islam. A phenomenon is appearing that was unimaginable until recently, but is becoming more and more evident: the agnostic person of the techno-nihilistic society perceives a certain nostalgia for the Christian sacred so that, in Europe, we now speak of a “lukewarm agnostic.”

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4049.

Acquista il Quaderno