Il gesuita Fantuzzi: «La virtù di Bertolucci? Sentirsi sempre imperfetto»
«Ho sempre intravisto nel mio amico Bernardo l’irrequietudine di un uomo che si sentiva un privilegiato che proveniva dalla “Parma bene”. E che in fondo, nonostante i premi e gli attestati unanimi del mondo del cinema, ha percepito tutta la sua produzione artistica come qualcosa di imperfetto, di incompiuto, “irrisolto”. E la sua vita è…