Impariamo dal naufragio di Giona

Adista · 26/09/2018

Un discorso sui migranti dovrebbe cominciare con le statistiche. Dovrebbe dire per esempio che nel 2016 cinquemila sono stati i morti nel Mediterraneo, in media 14 al giorno: è la cifra più alta perché nel 2015 i morti erano stati 3.771, mentre nel 2017 le vittime sono state 3.081. […]

[…] Ma la risposta più radicale che dà ragione dell’innegabile unità della famiglia umana, la vorrei trarre da una suggestione ricevuta in occasione dell’ultima festa del Corpus Domini. Nella lettura biblica prima della festa una suora camaldolese, ha ricordato che in un’antica liturgia romana della Messa c’erano due “epiclesi”, cioè due invocazioni, prima della consacrazione; nella prima si chiedeva, come di consueto, che il pane e il vino si trasformassero nel corpo e nel sangue di Cristo, nella seconda si chiedeva che fossero i partecipanti al rito a trasformarsi essi stessi nel corpo e nel sangue del Signore: questo infatti è l’eucarestia. In tal modo mentre il pane e il vino diventano il “corpo mistico” di Cristo, rappresentando così il “mistero” che non si vede, gli uomini, le donne, i poveri, i popoli, la storia, diventano il “corpo reale di Cristo”, che invece si vede. «Non è un’immagine, ma è realmente carne» hanno scritto di recente i gesuiti della Civiltà Cattolica. […]

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