Wikipedia, che il 15 gennaio di questo anno ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario, propone un approccio in parte nuovo a un’idea antica. Il concetto di enciclopedia, intesa come raccolta sistematica di conoscenze organizzata secondo un criterio riconoscibile, può probabilmente far risalire le proprie origini a collezioni dell’antichità come i detti sapienziali del libro della Sapienza, o la Storia naturale in 17 volumi di Plinio il Vecchio, fino ad altri tentativi individuali di ordinare il sapere e, su una scala più ampia, alle grandi biblioteche del mondo antico. Il XVIII secolo vide poi la nascita di opere collaborative come l’Encyclopédie di Denis Diderot e Jean Baptiste Le Rond d’Alembert e l’Encyclopaedia Britannica. Negli anni successivi si sono moltiplicate le enciclopedie generali o specialistiche, come quelle di ambito medico. L’idea, dunque, non è nuova.
Neppure il metodo è nuovo. Jeff Loveland e Joseph Reagle sottolineano che i compilatori del passato, mossi da motivazioni diverse – dall’ossessione per l’informazione al bisogno economico –, investirono enormi quantità di tempo nella raccolta e nella verifica dei materiali. Alcuni operarono individualmente; in epoche più recenti, invece, è divenuto abituale coinvolgere gruppi di specialisti nella redazione delle voci. Essi notano anche il modello dell’accumulo «stigmergico», in cui i contributori successivi si basano sul lavoro dei precedenti mentre elaborano gli articoli: una dinamica caratteristica delle voci di Wikipedia. Anche l’impiego congiunto di contributori esperti e di amatori motivati – uno dei tratti distintivi di Wikipedia – affonda le proprie radici nel passato[1] ed è chiaramente visibile, per esempio, nella compilazione dell’Oxford English Dictionary. Reagle sviluppa ulteriormente questa prospettiva: «A differenza delle opere di consultazione precedenti, che rimangono negli scaffali delle biblioteche distanti dalle istituzioni, dalle persone e dalle discussioni da cui sono nate, Wikipedia è al tempo stesso una comunità e una enciclopedia»[2].
“Wikipedia è presente in oltre 300 lingue, con una media di 18 modifiche e 10.000 visualizzazioni di pagina al secondo.
Ciò che distingue Wikipedia è innanzitutto la scala: è presente in oltre 300 lingue, con una media di 18 modifiche al secondo e 10.000 visualizzazioni di pagina al secondo. L’edizione in lingua inglese supera i 7 milioni di articoli, ai quali si aggiungono circa 500 nuove voci ogni giorno. Nei suoi 25 anni di storia, oltre 11,9 milioni di persone hanno contribuito alla sola edizione inglese. I dati del 2025 indicano complessivamente 27 miliardi di visualizzazioni in tutte le lingue; nel dicembre dello
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