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VERSO L’INCONTRO DEI VESCOVI SULLA PROTEZIONE DEI MINORI

Quaderno 4044

pag. 532 - 548

Anno 2018

Volume IV

15 dicembre 2018

ABSTRACT – La preparazione dell’Incontro dei Presidenti delle Conferenze episcopali, indetto dal Papa per la fine di febbraio del 2019 sul tema della protezione dei minori, è ormai in corso. Si tratta certamente di un incontro inedito, ma chiaramente in­serito nella prospettiva della «sinodalità», tanto cara a papa Francesco e centrale nel suo disegno di riforma della Chiesa. I partecipanti all’incontro sono convocati dunque proprio come responsabili del popolo di Dio in cammino nel suo insieme e non solo come rappresentanti e responsabili del clero e dei religiosi.

Certamente si tratta di un’occasione per ricostruire l’emergere del problema degli abusi (sessuali, di potere e di coscienza) negli ultimi vent’anni in diverse parti del mondo e per registrare le lezioni che se ne devono trarre. Si possono sommariamente ricordare i casi degli Stati Uniti, della Germania, dell’Irlanda, dell’Australia e del Cile, e le vicende di Maciel e Karadima.

Parallelamente, è importante evidenziare il cammino che è già stato fatto per fronteggiare il problema nel corso dei due ultimi pontificati, con il rinnovamento delle normative canoniche, la formulazione di Linee guida da parte delle Conferenze episcopali, le iniziative di formazione e di altro genere, fino alle recenti Lettere di papa Francesco.

Il prossimo incontro di febbraio non parte dunque dal «punto zero», ma è certamente un evento inedito che si propone di dare una forte spinta per nuovi urgenti passi in avanti. Come si è visto, le lezioni e le esperienze acquisite sono molte, ma sono molte anche le questioni aperte.

Ad esempio, se in diversi Paesi si è fatto molto, ottenendo una riduzione so­stanziale dei casi di abuso e avviando programmi efficaci di preven­zione e di formazione, bisogna riconoscere che in molti altri Paesi si è fatto poco, se non quasi nulla. Talvolta ci si continua a illudere che si tratti di un problema principalmente «occidentale», oppure «americano» o «anglofono», e con incredibile ingenuità si pensa che nel proprio Paese esso sia marginale.

Parlare degli abusi sessuali da parte dei membri del clero è un tema doloroso e spiacevole. A volte, anche in ambienti di Chiesa si sente dire che è ora di cambiare argomento, che non è giusto dare troppo peso a questo tema, perché se ne resta oppressi e la questione viene ingigantita. Ma questa è una strada sbagliata. Se la questione non viene affrontata fino in fondo nei suoi diver­si aspetti, la Chiesa continuerà a trovarsi davanti a una crisi dopo l’altra, la credibilità sua e di tutti i suoi sacerdoti ne resterà ferita gravemente, e soprattutto ne soffrirà la sostanza della sua missione di annuncio evangelico e di lavoro educativo per l’infanzia e per la gioventù, che è stato da secoli uno degli aspetti più belli e preziosi del suo servizio per l’umanità.

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PREPARING FOR THE MEETING OF BISHOPS ON THE PROTECTION OF MINORS

Preparations are underway for the Meeting of Presidents of Episcopal Conferences on the subject of safeguarding children. Convoked by the pope, it will take place at the end of February 2019. This article presents a brief overview of the emergence of the necessity to protect minors over the last 20 years in diverse parts of the world and underlines the lessons that must be drawn. It recalls what has happened in the United States, Germany, Ireland, Australia and Chile, and the cases of Maciel and Karadima. It shows how much has been done to confront the problem during the last two pontificates, with the renewal of canonical norms, the formulation of Guidelines by the Episcopal Conferences, formation projects and other initiatives, and also the recent Letters by Pope Francis. Finally it enumerates a series of key issues the Meeting will have to confront. FULL TEXT (ENGLISH)

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