UN BLITZ STATUNITENSE HA ELIMINATO IL CAPO DELL’ISIS

Quaderno 4120

pag. 339 - 348

Anno 2022

Volume I

19 Febbraio 2022

Il blitz organizzato da un commando statunitense per eliminare il capo dell’Isis Abu Ibrahim al hashimi al Quraishi (successore del sedicente «califfo di Mosul», Abu Bakr al Baghdadi) ha inizio subito dopo la mezzanotte del 3 febbraio: in campo, soldati addestrati per questo tipo di operazioni, più un nutrito supporto aereo, costituito da elicotteri da combattimento, droni Reaper armati e missili.

Quando le forze speciali della Sof (Special operation forces) sono atterrate presso la casa dell’«emiro» – una palazzina isolata di tre piani, di cui egli occupava la parte superiore – ad Atmeh, al confine tra la Siria e la Turchia, il capo dell’Isis, dopo aver ricevuto da un altoparlante l’invito ad abbandonare l’edificio, si è fatto esplodere, sacrificando anche la vita della moglie e di due figli. I particolari del blitz, che è durato tre ore ed è costato la vita a più di 13 persone (tra cui alcuni «civili», come scrive Le Monde), sono ormai noti. Le varie fasi dell’attacco sono state seguite in diretta dal presidente Biden e dal suo staff, dalla ormai celebre «situation room».

L’intelligence Usa aveva lavorato mesi per scoprire il luogo dove l’emiro si nascondeva. A dicembre del 2021 ha avuto la certezza di averlo individuato, informandone il Presidente. Questi intendeva raggiugere l’obiettivo di eliminare al Quraishi senza però provocare vittime innocenti, escludendo quindi il bombardamento dell’edificio in cui vivevano diverse persone, ignare della presenza nello stabile del capo dell’Isis. Si è optato per il raid sul territorio, più pericoloso per i soldati statunitensi, ma che offriva maggiore garanzia sul risultato.

L’operazione è andata secondo le previsioni, salvo qualche piccolo incidente, come l’avaria di un elicottero, prontamente abbattuto da un aereo Usa subito dopo essere stato abbandonato dall’equipaggio. Con questo intervento Biden ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro all’Isis…

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A U.S. MILITARY BLITZ HAS ELIMINATED THE ISIS LEADER

This article deals with the attack organized by the US military to eliminate Isis leader Abu Ibrahim al-Hashimi Al-Quraishi. It began just after midnight on February 3, when Special Operation Forces (SOF) landed at the house of the “emir” in Atmeh, in the Idlib region, on the border between Syria and Turkey. The ISIS leader blew himself up before the SOF could get to him, sacrificing also the life of his family. The details of the blitz, which lasted three hours and cost the lives of more than 13 people, are unknown. A blitz of this magnitude reaffirms the fact that the US has no intention of abdicating its role as a superpower and that it is capable and determined to defend its strategic interests in all parts of the world, whether in Europe or the Middle East.

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