Aerial view of a canoe over the river (iStock/Carlos Grillo)

«QUERIDA AMAZONIA», FRA RACCONTO E METAFORA

Quaderno 4081

pag. 71 - 77

Anno 2020

Volume III

4 Luglio 2020
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Il contesto dell’articolo. L’Esortazione apostolica di papa Francesco Querida Amazonia (QA) sor­prende in molti modi. Sorprende in particolare per il posto che vi occupa la poesia. Vengono infatti citati, in un testo rivolto «al popolo di Dio e a tutte le persone di buona volontà», 16 scrittori e poeti, di origine o adozione sudamericana.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo si propone di esaminare questo «precedente» creato dal Papa, partendo innanzi tutto dal ben noto legame di Jorge Mario Bergoglio con la letteratura. Oltre alla poesia, papa Francesco in Querida Amazonia ricorre anche alla narrazione, come medium per la memoria dei popo­li.

L’Esortazione si presenta come un sogno condiviso – una visione che mobilita l’immaginazione –, ed è in questo che trova nella poesia il suo primo alleato. La poesia mette in presenza della realtà naturale e umana dell’immensa Amazzonia; arricchita di altrettante metafore, la contemplazione ci coinvolge nel dramma della foresta e di quelli che la abitano, e nelle promesse della loro salvezza.

Del fiume fa’ il tuo sangue […]. / Poi piantati, / germoglia e cresci. / Che la tua radice / si aggrappi alla terra / perpetuamente / e alla fine / sii canoa, / scialuppa, zattera, / suolo, giara, / stalla e uomo (Javier Ygle­sias in QA 31).

L’autore nell’articolo sottolinea tra le altre cose che la riflessione di papa Francesco si inscrive di fatto nella prospettiva teologica indicata nel 1973 da Johann Baptist Metz (1928-2019), il quale pubblicò, nella rivista Concilium, una «Breve apologia del narrare», che è diventata il manifesto di ciò che si è convenuto di definire «la teologia narrativa». Per il teologo tedesco, la narrazione ha una virtù incomparabile all’interno dei discorsi di fede: quella di prendere sul serio la storia della sof­ferenza. E l’Esortazione stessa ci ricorda che la Bibbia per prima ha parlato così.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Perché questa intrusione della poesia – e della poe­sia sudamericana – in un documento ecclesiale?
  • Esiste un magistero delle metafore?

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“QUERIDA AMAZONIA”, BETWEEN THE STORY AND ITS METAPHOR

Pope Francis’ Querida Amazonia exhortation sets a precedent in the discourse of the Magisterium, by reserving a place for you – and what a place! – to commemorative narrative and poetry. The exhortation presents itself as a shared dream – a vision that mobilizes the imagination – and it is in this that it finds its first ally in poetry. Poetry places us in the presence of the natural and human reality of the immense Amazon; enriched with as many metaphors, contemplation involves us in the drama of the forest and those who inhabit it, and in the promises of their salvation.

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La poesia è un pianeta di alberi vivi

Il contesto dell’articolo. Ana Varela Tafur, la cui poesia «Timareo (1950)» è la prima citata nell’Esortazione apostolica Querida Amazonia, è una scrittrice a cui si può ben applicare l’appellativo di «poeta sociale» coniato da papa Francesco. Perché l’articolo è importante?...