Gustav Mahler

«MARIE E IL SIGNOR MAHLER»

Quaderno 4058

pag. 191 - 194

Anno 2019

Volume III

20 luglio 2019

Il contesto dell’articolo. Nel suo Marie e il signor Mahler la scrittrice Paola Capriolo prende spunto da una vicenda reale per costruire un bella storia di fantasia. L’autrice infatti trasforma in una sorta di fiction l’ultima parte dell’esisten­za di Gustav Mahler, uno dei più grandi compositori e direttori d’or­chestra, tormentato e passionale, nati a cavallo dei due secoli passati. Nelle ultime tre estati della sua vita (tra il 1908 e il 1910), che tra­scorre tra gli imponenti e ispira­tori paesaggi montani di Toblach (Dobbiaco), in Val Pusteria, il Maestro compone Il Canto della Terra, un ciclo di sei Lieder quasi in forma di sinfonia, la Nona Sinfonia e l’in­compiuta Decima. 

Perché l’articolo è importante?

Paola Capriolo ha realizzato un testo corretto come saggio e raffinato come opera letteraria, riuscendo allo stesso tempo a presentare la figura del grande musicista Gustav Mahler come meglio non si potrebbe, e a comunicare le complesse trame culturali insite nella musica del compositore boemo-moravo. Tutto questo grazie alla mediazione fantastica di una giovane, Marie, che con la sua spontaneità e il suo candore aiuta anche il lettore meno preparato a comprendere gli elementi essenziali di un linguaggio musicale sinfonico, tipico della fine dell’Ottocento e degli inizi del secolo successivo.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

Si può pensare che Mahler, verso la fine della vita, oltre il procedere delle nuvole, l’avvicendarsi dei giorni e delle sta­gioni, arrivi a intravedere che all’ultimo tramonto della vita seguirà un giorno senza fine?

***

‘MARIE AND MR MAHLER”

In communicating the complex cultural plots that underlie the music of the great Gustav Mahler, Paola Capriolo’s new novel is so thorough an essay and so refined as a literary work that it succeeds contemporaneously to present the figure of the great Bohemian-Moravian composer beyond what has yet been possibly imaginable. All this thanks to the fantastic mediation of a young woman, Marie, who with her spontaneity and candor helps the less prepared reader to also understand the essential elements of a symphonic musical language, typical of the late nineteenth and early twentieth centuries.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4058.

Acquista il Quaderno