An empty bowl for begging (iStock/Stas_V)

ANCHE OGGI C’È FAME NEL MONDO

Quaderno 4058

pag. 163 - 176

Anno 2019

Volume III

20 luglio 2019

Il contesto dell’articolo. Nello novembre del 2018, Amal Hussain, una bambina di sette anni, è morta vittima di un «morbo letale»: la fame. Nel suo Paese in guerra, lo Yemen, gli aiuti alimentari di emergenza arrivano con estrema difficoltà. Secondo il rapporto «Lo stato della sicurezza alimentare e della nu­trizione nel mondo» il numero delle persone che soffrono la fame sul Pianeta continua ad aumentare: nel 2017 ha toccato gli 821 milioni. Inoltre, i progressi nella lotta contro la malnutrizione sono stati esigui. Negli ultimi tre anni la fame è cresciuta, tornando ai livelli di 10 anni fa. Eppure nel mondo il cibo sarebbe sufficiente per tut­ti.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo spiega come l’umanità ha potuto accrescere la produzione alimentare in misura sufficiente per far fronte al grande aumento della popolazione mondiale e a scongiurare così le teorie malthusiane e neomalthusiane, come quella della «bomba demografica» di Ehlrich. Esemplare è stata la cosiddetta «Rivoluzione verde» della metà del XX secolo (Borlaug).

D’altra parte oggi una buona parte dell’umanità è malnutrita e all’orizzon­te si scorgono serie minacce alla sicurezza e all’approvvigionamento alimentare, che l’articolo descrive. Le carestie sono anche il prodotto del comportamento umano: ci sono errori politici, ci sono guerre… Ogni conflitto provoca di per sé una riduzione e, non di rado, la penuria di alimenti.

L’articolo infine presenta e spiega il paradosso della crescita simultanea della fame e del reddito. La tendenza a lungo termine è chiara: nel mondo la povertà si sta riducendo, ma, al tempo stesso, non si nota una riduzione parallela nel numero di quanti patiscono la fame. C’è un accesso disuguale agli alimenti necessari.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Siamo davanti a una problematica senza fine? Quali le cause? La fame di queste persone ci scandalizza davvero?
  • Quali sono i fattori che, in passato, hanno reso possibile smentire le certezze di Malthus e Ehlrich?
  • Come si spiega l’insuccesso delle politiche più recenti di riduzione della fame e della malnutrizione?

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EVEN TODAY WE HAVE HUNGER IN THE WORLD

Humanity has been able to increase food production sufficiently to cope with the great increase in world population, and therefore it has succeeded in averting the Malthusian demon once again. Yet, it may be on the verge of threatening us once again as a consequence of climate change. Today, however, there would be enough food for everyone if it were not for the unfortunate misery of persistent wars that create and take advantage of the hunger at the root of poverty in this world, which peace could relieve. Perhaps we should meditate on the prophecy of the fourth horseman described in the Book of Revelation: “I looked and there was a pale green horse! Its rider’s name was Death, and Hades followed with him; they were given authority over a fourth of the earth, to kill with sword, famine, and pestilence, and by the wild animals of the earth” (Rev 6:8).

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