Lucien Botovasoa

LUCIEN BOTOVASOA

Padre di famiglia, catechista e martire

Quaderno 4058

pag. 177 - 190

Anno 2019

Volume III

20 luglio 2019

Il contesto dell’articolo. Cosa troverà papa Francesco nel suo viaggio in Madagascar? In mezzo a tanta povertà, cui  urge portare rimedio, troverà una Chiesa che guarda fiduciosa a cinque modelli di santità nella vita ordinaria: due missionari (il martire san Jacques Berthieux e l’apostolo dei lebbrosi beato Jan Beyzym), una principessa (beata Victoire Rasoamanarívo), un religioso insegnante (beato Raphaël Rafirínga) e, ultimo in ordine di tempo, il beato Lucien Botovasóa, padre di famiglia, maestro di scuola, catechista e martire. 

Perché l’articolo è importante?

L’articolo si sofferma sulla figura di Lucien Botovasóa e ne traccia un profilo. Il futuro martire si colloca nella seconda evangelizzazione del Madagascar, nella quale confluiscono due epopee missionarie: quella dei gesuiti che a metà del XIX secolo, a partire da Antananarívo, avevano introdotto la fede cattolica sull’altopiano, e quella dei lazzaristi che, memori degli operai della prima ora, erano sbarcati a Fort-Dauphin il 7 aprile 1896 per riprendere in mano l’evangelizzazione dell’intero Sud.

Lucien ha cercato nella sua vita una via di perfezione nel matri­monio. Ad maiorem Dei gloriam: Lucien vuole diventare santo, ma un santo sposato. Un giorno, avendo avuto tra le mani il «Manuale del Terz’Ordine di san Fran­cesco», ha la sensazione di aver trovato quello che cercava.

L’articolo spiega anche il contesto in cui maturò, il 17 aprile 1947, l’assassinio di Lucien, condannato a morte dal re. Anche se nell’intera regione della Matatáña la morte di Lucien non poteva cancellarne la memoria, tuttavia, a causa delle lacera­zioni profonde che si erano prodotte tra le varie famiglie in una sorta di guerra civile, per lunghi anni nessuno osò più parlarne.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Cosa intende papa Francesco per «santità della porta accanto», «la santità di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio» (Gaudete et exsultate, n. 7)?
  • È possibile per i laici coniugare la vocazione al matrimonio e quella alla missione?
  • Qual è la storia dell’evangelizzazione del Madagascar?

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LUCIEN BOTOVASOA. Family man, teacher, catechist and martyr

What will Pope Francis find on his journey to Madagascar? Within this country with so much unaddressed poverty, he will also find a Church looking trustingly to five models of holiness in ordinary life. In chronological order: two missionaries, the martyr Saint Jacques Berthieux and the apostle of the lepers, Blessed Jan Beyzym; a princess, the Blessed Victoire Rasoamanarívo; a religious teacher, the Blessed Raphaël Rafirínga; and, the latest in time, Blessed Lucien Botovasóa, a family man, schoolmaster, catechist and martyr. This article focuses on the luminous figure of Lucien, a convinced Christian who knew how to combine the vocations of marriage and the lay missionary in Franciscan habit, always in search of the Ignatian magis, to bring to all the faith to which he had consecrated his days.

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