Il tema dell’umorismo nella letteratura religiosa, anche sulla nostra rivista, non è certamente nuovo[1]. Crediamo però che una breve Nota possa aiutare i lettori a tenere viva una dimensione fondamentale dell’esistenza umana che, tra l’altro, ci sembra messa a rischio in particolare nella nostra società occidentale, in cui i conflitti e le tensioni quotidiane corrono sempre il rischio di radicalizzarsi ed esasperarsi, perdendo di vista la moderazione offerta dall’umorismo o, si potrebbe dire con un termine quasi equivalente, dall’ironia[2].
Il tema speriamo sia gradevole, tenendo presente che di umorismo abbiamo bisogno tutti, anche i cultori di scienze laiche, come gli economisti. La prestigiosa rivista inglese The Economist, ad esempio, ha scritto che il compito dell’economia è quello di dedicarsi a studiare come mai le sue previsioni non si avverano.
Nel titolo si fa riferimento all’umorismo di Dio. In realtà, per parlare di Dio, partiamo sempre dalla nostra esperienza umana, nella quale si riflette anche l’azione di Dio. È indubbio che l’umorismo sia un mezzo regale per stabilirci nella serenità. Esso fa parte della saggezza, che è dono dello Spirito Santo; anzi, è il sale della vita – e della vita dei credenti in particolare –, che la preserva da ogni guasto.
La storia di tante eresie è in buona misura la storia della perdita del senso dell’umorismo. Si potrebbe aggiungere che anche la perdita di tante vocazioni racconta una storia di smarrimento del senso dell’umorismo. Chi ne è privo, prende tutto sul serio e, per ciò stesso, fa diventare ogni cosa molto drammatica; o, anche senza sfociare nel dramma, almeno si complica la vita. Uscendo dall’ambito delle esperienze religiose, uno psicologo racconta che due suoi colleghi, privi di umorismo, si incontrano per strada e, dopo un silenzio imbarazzante, si salutano; poi entrambi, per tutto il resto della giornata, si chiedono angosciati: «Che cosa avrà voluto dirmi?».
Alcuni elementi dell’umorismo
Evidentemente ci sono molti tipi di umorismo, che fiorisce in ogni campo. Possiamo dire che elementi propri dell’umorismo – o del sense of humour – sono la capacità di cogliere i lati buffi e contraddittori della vita, ridendone con benevola comprensione; uno sguardo superiore, che consente di vedere meglio e «oltre»; un’intelligenza nuova, che relativizza e ridimensiona quanto si vorrebbe prendere per assoluto ed eccelso.
Alla base del meccanismo umoristico sembra esservi costantemente un rapporto tra sfondo e primo piano, che viene improvvisamente ribaltato. Si ha quindi un modo diverso di vedere la
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