L’ANEMIA CULTURALE

Quaderno 4068

pag. 602 - 607

Anno 2019

Volume IV

21 Dicembre 2019
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Il contesto dell’articolo. L’anemia è clinicamente una malattia prodotta da impoverimen­to del sangue. Trasportata sul piano culturale, è il concetto usato da un autore per descrivere le forme di arroganza e di superficialità che at­traversano la nostra cultura e sono tra le concause sia di un certo fe­nomeno diseducativo sia della per­dita, per la politica, della sua vera identità, che è il servizio del bene comune.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo riporta e commenta, in termini generali, quanto osservano, preoccupati, diversi autori. La tesi che emerge da queste riletture è che la cultura democratico-liberale decade (e diventa appunto anemica) sotto i colpi sia del prevalente interesse per i progressi e le promesse della tecnoscienza, sia parallelamente per l’abbandono dei fondamenti umanistici della scienza.

In questo contesto, l’articolo nota che la cultura appare spesso soltanto generatrice di promesse illusorie, che mirano non alla «felicità», ma al divertimento e allo svago; essa diventa così solamente sintesi di comu­nicazione, informazione e spet­tacolo, strumento di dominio, un modo per farci accettare nella vita quotidiana ciò che questo strumen­to predica e pubblicizza.

Se invece i fondamenti umanistici della scienza fosse ripresi e composti con la moderna civiltà tecnologica, essi potrebbero costituire la terapia per curare l’anemia di pensiero e di valori che travaglia le attuali espressioni culturali.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • In che senso si può parlare di «anemia culturale»?
  • Qual è, in questo contesto, la missione dell’umanesimo e dell’umanesimo cristiano in particolare?

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CULTURAL ANEMIA

In somewhat general terms, this article refers to what many authors are observing, and which is raising concern amongst them. Under the blows of both the prevailing interest in progress and the promises of techno-science, and above all, the abandonment of its humanistic foundations, the democratic-liberal culture is becoming anemic. These, if taken up and put together with the modern technological civilization, can constitute the therapy to cure the anemia of thought and values that torments the current cultural expressions.

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