«IL PRIMO UOMO», UN FILM DI DAMIEN CHAZELLE

Giovanni Arledler - Claudio Zonta

Quaderno 4051

pag. 86 - 90

Anno 2019

Volume II

6 aprile 2019

ABSTRACT – Neil Armstrong (1939-2010) è stato il primo uomo a mettere piede sulla luna, e un’interessante biografia di James Hansen, a cui si è ispirato il film di Damien Chazelle, lo restituisce al vivo non solo per la statura di ingegnere e pilota collaudatore, ma soprattutto per quella di marito, di padre, di uomo.

Il film dedica ampio spazio al rapporto di Neil Armstrong (Ryan Gosling) con la moglie Janet (Claire Foy): risalta, così, anche il carattere ta­citurno e una certa difficoltà nel saper esprimere i propri sentimenti; sembra che il regista Damien Chazelle abbia voluto tratteggiare la persona intera di Neil, mostrando sia l’aspetto me­diatico, sia quello più intimo e com­plesso della sua vita privata. Punto focale diviene, sin dal­le prime scene, la perdita della fi­glioletta di pochi anni, malata di tumore: un lutto che accompa­gnerà Neil durante tutto il film.

I sentimenti sono una compo­nente importante del film, forse proprio per smitizzare l’idea di un superuomo.

Personalità burbera, schiva, di poche parole, Armstrong si accendeva improvvisamente con frasi che sembravano uscite dalla penna di un filosofo, per cui, quando via radio commentò il suo allunaggio con la celebre frase «È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità», chi lo conosceva bene non se ne meravigliò affatto.

Lungi da ogni apolo­gia autocelebrativa americana, Il primo uomo racconta la ricerca tec­nologica, il desiderio di oltrepassa­re i limiti geografici e scientifici, le contraddizioni insite nei progetti umani e, allo stesso tempo, i sen­timenti, i dubbi, le ansie dei perso­naggi coinvolti in questo progetto, con i loro punti di forza e i loro limiti. Come ha affermato l’attore Ryan Gosling, «il film è la storia di qualcuno che deve andare sulla Luna per tornare sulla Terra».

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“THE FIRST MAN”, A FILM BY DAMIEN CHAZELLE

Neil Armstrong (1939-2010) was the first man to set foot on the moon. An interesting biography by James Hansen has been the inspiration for Damien Chazelle’s film, which recognizes both his stature as an engineer and test pilot, but above as a husband, a father, a man. A gruff, shy individual of few words, however, who could suddenly announce sentences that seem to come from the pen of a philosopher. So, following the moon landing, when he commented the famous phrase“That’s one small step for man, one giant leap for mankind”, those who knew him well were not surprised at all.

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