DOMENICO ZIPOLI RIVISITATO

Quaderno 4052

pag. 184 - 188

Anno 2019

Volume II

20 aprile 2019

ABSTRACT –  Se soltanto 50 anni or sono al nome di Domenico Zipo­li (1688-1726) corrispondevano un’«Elevazione» e una «Pastora­le», che si trovavano con una cer­ta frequenza nelle antologie per organo o armonium, più alcune delle Suites per cembalo e una manciata di notizie biografiche spesso in gran parte errate, oggi dell’artista pratese, considerato ormai il più rinomato musicista tra i religiosi della Compagnia di Gesù e quello di riferimento tra i compositori delle Reducciones del Paraguay, possiamo avere molte notizie sulla sua vita e sulle sue partiture. Questo grazie a un’esauriente monografia firmata da Sergio Militello, che lo ha posto all’attenzione degli studiosi e di un pubblico più vasto, collocandolo in una prospettiva che tiene con­to della sua spiritualità e dei suoi intenti liturgici e pastorali.

È significativo che la riscoper­ta dell’importanza della musica nell’opera missionaria delle Ridu­zioni gesuitiche sia andata di pari passo con quella della statura arti­stica di Domenico Zipoli. Diversi studiosi concordavano nel conside­rarlo uno dei più illustri clavicem­balisti italiani della prima metà del Settecento, ma non gli attribuiva­no uguale merito come composi­tore di musica sacra. Secondo gli studiosi latino-americani, il suo contributo alla musica colonial doveva conside­rarsi invece fondamentale, non foss’altro che per la fama che egli si era guadagnato pure in comu­nità molto lontane da Córdoba.

Tra i numerosi meriti dello stu­dio di Militello c’è quello di aver arricchito la figura umana e artisti­ca di Zipoli con tutti gli argomenti necessari. In primo luogo, il compositore di Prato deve essere ricordato come un grande esecutore all’organo, prova ne sia che durante il soggior­no a Siviglia venne con insistenza pregato di diventare organista nella grande cattedrale della città. In secondo luogo, si suggerisce di considerare con maggior atten­zione la musica sacra di Zipoli.

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DOMENICO ZIPOLI REVISITED

Until 50 years ago, Domenico Zipoli’s name (Prato, 1688 – Córdoba,1726) was associated with one”Elevation” and one “Pastorale”, which were often found in organ or harmonium anthologies, some of the Suites for harpsichord and a handful of biographical notes, which were often largely incorrect. Today, thanks to Sergio Militello’s exhaustive monograph, Zipoli’s name has been brought to the attention of scholars and the wider public. As a consequence, we have a lot more biographical information and access to Zipoli’s scores. He is considered the most famous musician among the religious of the Society of Jesus and the reference composer among those working in the Latin America Reducciones.

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