foto: iStock/Jacob Ammentorp Lund

LE UNIVERSITÀ CATTOLICHE TRA DIALOGO E ANNUNCIO

Quaderno 4023

pag. 228 - 237

Anno 2018

Volume I

3 febbraio 2018

ABSTRACT – Le numerose università cattoliche presenti in tutto il mondo hanno un ruolo fondamentale nella comprensione più profonda della fede cristiana. Un aspetto che riveste importanti implicazioni per la loro opera è la relazione tra dialogo e annuncio. Oggi, in un contesto pluralista, dialogo e annuncio non sono opzioni alternative, ma sono profondamente connessi, in una prospettiva di evangelizzazione credibile ed efficace.

La tradizione intellettuale cattolica mostra, infatti, quanto il legame tra dialogo e annuncio incida sull’apporto che le istituzioni educative cattoliche possono dare alla missione della Chiesa. Sant’Agostino ha collegato il Vangelo con il pensiero neoplatonico e stoico del tardo Impero romano. San Tommaso d’Aquino ha potuto conoscere il pensiero di Aristotele attraverso il dialogo con pensatori islamici come Ibn Sīnā (Avicenna) e Ibn Rushd (Averroè). Agostino e Tommaso, ovviamente, non si sono limitati ad accettare acriticamente il pensiero neoplatonico e aristotelico ma, alla luce dell’annuncio evangelico, hanno apportato sostanziali revisioni a queste concezioni greche e romane. Anche alla luce di questa esperienza, l’istruzione cattolica, per il nostro mondo globalizzato, non può limitarsi semplicemente alla conoscenza delle tradizioni del cristianesimo e dell’umanesimo occidentale.

In secondo luogo, l’impegno nel dialogo sarà fondamentale per parlare agli studenti di oggi dell’importanza della fede religiosa e del suo ruolo nella loro esistenza. Ne danno conferma analisi empiriche che, in contesti in cui aumenta il numero di giovani senza alcuna appartenenza religiosa, mostrano come per gli universitari l’annuncio ha meno probabilità di successo se non viene fatto in uno spirito di dialogo.

Infine, il ruolo del dialogo nel promuovere un maggiore apprezzamento della fede cristiana ha un impatto rilevante sui piani di studio, sulla ricerca e sugli altri programmi delle università cattoliche. Ad esempio, programmi che rendano gli studenti consapevoli dell’ingiustizia e del dolore che affliggono il mondo attuale e che sviluppino progetti di volontariato e di cooperazione. Dovrebbero dunque anche aiutare i giovani a capire che la fede cristiana richiede che si dia una risposta alla sofferenza ingiusta.

(Mentre l’articolo integrale, nella sua versione cartacea, andava in tipografia, è stata annunciata la pubblicazione della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium di papa Francesco circa le Università e le Facoltà ecclesiastiche. Si tratta – ha affermato il Papa – di «una coraggiosa rivoluzione culturale» in cui «la rete mondiale delle Università e Facoltà ecclesiastiche è chiamata a portare il decisivo contributo del lievito, del sale e della luce del Vangelo di Gesù Cristo e della Tradizione viva della Chiesa sempre aperta a nuovi scenari e a nuove proposte»).

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CATHOLIC UNIVERSITIES FROM DIALOGUE TO PROCLAMATION

Today, dialogue and proclamation are not alternative options; instead, they are deeply connected, in a perspective of credible and effective evangelization. Catholic universities should be the place where Catholic tradition enters into dialogue with other traditions. They must respond to the intellectual challenges of today’s world; they must help students appreciate some great insights which have enriched humanity and have been founded outside of the West; and they have to help students become aware of the injustice and pain that afflict the world today. The Author is a professor at the School of Foreign Service of Georgetown University in Washington.

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