LA TESTIMONIANZA DI WILLIAM SHAKESPEARE

Quaderno 3981

pag. 275 - 286

Anno 2016

William Shakespeare è di solito considerato un drammaturgo tipicamente profano, con il debito riconoscimento del suo genio enigmatico. Ma, ricordando la dura persecuzione dei cattolici inglesi (chiamati «ricusanti») durante la sua carriera teatrale (all’incirca dal 1590 al 1610), questo enigma potrebbe essere approfondito considerando una possibile ispirazione cattolica del suo genio.

L’articolo sviluppa questa ipotesi in relazione alle commedie elisabettiane e alle tragedie giacobite, nelle quali forse è possibile riconoscere una implicita rappresentazione della Passione di Cristo, che continua nelle sofferenze dei cattolici del suo tempo. 

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LA QUALITÀ DELLA MISERICORDIA IN SHAKESPEARE

Nell’inaugurare l’Anno della Misericordia, Papa Francesco ha citato il Mercante di Venezia, di Shakespeare. Porzia, l’eroina, durante la drammatica scena del processo, mentre difende il mercante Antonio contro l’accanimento legalistico di Shylock, dice: «La qualità della misericordia non è forzata....