«LA TANA DELL’ODIO» DI GIOVANNI D’ALESSANDRO

Quaderno 3913

pag. 80

Anno 2013

Volume III

 Romanzo dagli sfondi drammatici e luminosi, che attira il lettore con il fascino del thriller, con la forza della verità storica e con l’appello a un impegno di civiltà e di alto sentire. È costruito sulle tragiche vicende storiche che trasformarono la Bosnia in un cimitero. Da autentico narratore, l’Autore fa rivivere le devastazioni dell’odio razziale, spinto fino alla follia della «pulizia etnica». Attorno al protagonista si muove una folla di personaggi che rimanda alla tragedia greca. Due riserve ci sembrano da fare, che non intaccano però la validità del romanzo: alcune pagine risentono di una certa pesantezza. Appare poi un po’ brusco il passaggio del protagonista dagli orrori degli eccidi alla scoperta dell’amore.

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