UN PUNTO INCOMPRESO DELLA SPIRITUALITÀ DEL SACRO CUORE

Quaderno 3913

pag. 75

Anno 2013

Volume III

6 Luglio 2013

 La Nota, continuando uno scritto precedente, spiega, contro le contraffazioni e i fraintendimenti, il vero significato del concetto e della pratica della riparazione, che è parte integrante del culto e della teologia del Cuore di Cristo. Riparare non vuol dire semplicemente deplorare le colpe commesse, il che potrebbe scadere «in un fatuo sentimentalismo». Significa soprattutto obbligarsi generosamente a compiere quella volontà di Dio che gli uomini del mondo disprezzano. La forma della devozione al Sacro Cuore, che negli ultimi secoli si è imposta a tutta la Chiesa, trae origine e autorevolezza dall’esperienza di Paray-le-Monial avvenuta alle soglie della modernità. Si vede che nella spiritualità del Sacro Cuore e della riparazione è primario l’amore, non il dolore. Sebbene contenga espressioni e tinte «doloristiche», quella spiritualità nasce in realtà dall’amore e conduce all’amore.

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Il cuore di Cristo nella liturgia

La nuova edizione del Messale Romano (MR), adottato da tutte le diocesi italiane, a esclusione di quella di Milano, che segue un suo proprio Messale[1], contiene numerosi testi orazionali sul tema del Cuore di Cristo. Anzitutto vi è la Messa...