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«DETROIT», UN FILM DI KATHRYN BIGELOW

Quaderno 4023

pag. 298 - 300

Anno 2018

Volume I

3 febbraio 2018

ABSTRACT – Una storia americana. Detroit, estate 1967. In un clima surriscaldato anche dalle tensioni razziali – a pochi mesi dall’assassinio di Martin Luther King e mentre nel Vietnam infuria la guerra – in un locale del quartiere nero di Detroit, sprovvisto della licenza per gli alcolici, si sta festeggiando il rientro di due militari neri, reduci dal fronte. La polizia fa irruzione con una brutalità talmente ostentata da suscitare un’immediata reazione da parte della popolazione del quartiere. La rivolta dei neri assunse dimensioni tali da richiedere l’intervento della Guardia Nazionale e dell’esercito. Durissima la repressione: 43 morti.

Girato in stile «documentario», con una tensione e un’efficacia che ottengono come risultato un totale coinvolgimento del pubblico, il film Detroit, di Kathryn Bigelow, è diviso in tre parti e preceduto da un breve prologo che riassume il contesto storico dei fatti presi in considerazione.

La Bigelow si concentra in particolare su un episodio accaduto nel motel Algiers, dove un gruppo di neri e due ragazze bianche furono sottoposti dai poliziotti bianchi a una lunga serie di violenze verbali e fisiche. Tre morti. Nel processo che ne seguì, nessun poliziotto venne condannato. Un giovane cantante nero, coinvolto in quella vicenda, interrompe la promettente carriera già avviata e si dedica alla musica di chiesa, per lodare Dio e solidarizzare con i fratelli neri ancora in attesa di riscatto.

Il film non si limita a denunciare le violenze perpetrate dai bianchi nei confronti dei neri, ma costituisce, alla sua maniera, un atto di resistenza.

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DETROIT», A FILM BY KATHRYN BIGELOW

In the summer of 1967, in response to racial prejudice and police brutality, a revolt by African-Americans broke out in Detroit, and which took on such dimensions as to require the intervention of the National Guard and the Army. Repression was very severe, and claimed the lives of 43 people. In the film Detroit, Kathryn Bigelow focuses on an episode at the Algiers Motel, where a group of African-Americans and two white-girls were subjected to a barage of verbal and physical violence by white police, and which claimed three lives. In the trials that followed, no police officer was convicted. A young black singer who was caught up in incidents, interrupted his already promising career and decided to dedicate himself to church music, to praise God and to be in solidarity with the African-American brothers still awaiting liberation.

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