Papa Leone XIV ha concluso il suo viaggio apostolico in Spagna compiendo un pellegrinaggio che era già nei desideri di papa Francesco: quello che l’11 e il 12 giugno 2026 lo ha condotto alle Isole Canarie, parte integrante della frontiera meridionale dell’Europa. Non si è trattato di un gesto isolato, perché il successivo 4 luglio il Pontefice è andato a Lampedusa,la «Porta d’Europa», quasi 13 anni dopo la visita compiuta da papa Francesco nel suo primo viaggio fuori Roma[1].
Leone XIV si è recato nelle Canarie accogliendo l’invito che al suo predecessore avevano rivolto il presidente del governo delle Canarie e i vescovi delle due diocesi dell’arcipelago di fronte al dramma delle traversate lungo quella rotta migratoria, tra le più letali, e all’impatto dell’arrivo via mare di decine di migliaia di migranti ogni anno, soprattutto tra il 2020 e il 2024. Un altro grave problema è costituito dal grande numero di adolescenti che migrano senza adulti di riferimento (se ne assume la tutela il governo autonomo delle Canarie) e la necessità di offrire accoglienza a tante persone, almeno fino a quando non siano in condizione di proseguire il loro cammino verso il continente europeo. Paradossalmente, la grande maggioranza della popolazione immigrata residente nelle Canarie è iberoamericana (Venezuela, Cuba, Colombia, Argentina) o europea (Germania, Regno Unito, Italia), con l’eccezione costituita dai nativi del Marocco. Sono però gli arrivi via mare, a bordo dei cayucos, a rappresentare la realtà più drammatica. Con la sua presenza, il Papa ha riconosciuto la dignità di quanti mettono a rischio la propria vita per offrire un futuro ai loro familiari, e ha ribadito l’importanza di quanti s’impegnano ad accoglierli e ad accompagnarli nei loro percorsi di integrazione. Al tempo stesso ha scosso le coscienze di coloro che restano indifferenti o alimentano atteggiamenti di rifiuto.
Leone XIV si è recato al porto di Arguineguín, nel sud dell’isola di Gran Canaria; si è poi diretto a Tenerife. Lì ha visitato il centro di accoglienza per immigrati «Las Raíces» di San Cristóbal de La Laguna, sede episcopale dell’isola, dove poi ha incontrato, in una piazza cittadina, quanti partecipano alle iniziative di integrazione dei migranti. Nel complesso, il viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna lascia a tutti una profonda eredità di riflessioni sulle persone migranti e sul fenomeno delle migrazioni.
Recandosi nelle Canarie, e nel corso dell’intero viaggio apostolico in Spagna, Leone XIV ha levato la voce per umanizzare le
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