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L’ACQUA, UNA QUESTIONE DI ATTUALITÀ

Quaderno 4128

pag. 560 - 572

Anno 2022

Volume II

18 Giugno 2022

Malgrado i loro poteri sovrani, gli Stati avranno grandi difficoltà a mantenere le promesse del primo Summit della Terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Si trattava di associare, in nome dello sviluppo sostenibile, l’economia all’ecologia. Si cercava allora la pietra filosofale: una crescita economica senza crescita del consumo di energia fossile né aumento del consumo di risorse non rinnovabili.

Nel quadro delle risorse naturali – per non parlare dei problemi del riscaldamento climatico –, questa difficoltà di far convergere le esigenze economiche, sociali, di governo ed ecologiche è illustrata da un problema oggi fondamentale: la gestione – pubblica o privata – dell’acqua.

Nel dicembre 2021 la rivista Promotio Iustitiae (organo della Compagnia di Gesù per la giustizia sociale) ha avvertito i suoi lettori con il titolo: «Il grido dell’acqua e il grido dei poveri». Bisognerebbe dire piuttosto: il grido dell’acqua «è» il grido dei poveri, degli esclusi e degli emarginati.

Il nostro Pianeta è ricoperto d’acqua per tre quarti della sua superficie. Il 97,2% è l’acqua salata dei mari, alla quale si aggiunge l’acqua salata di alcune falde sotterranee. L’acqua dolce (2,8% del totale) si trova essenzialmente (2,1% del totale dell’acqua del globo) nei ghiacci dei poli Nord e Sud.

Rimane pertanto come acqua utilizzabile sulla terraferma solo uno 0,7% del totale, valutato tra 900.000 e 1.800.000 chilometri cubi, con cui rifornire tutti gli abitanti della Terra, le loro colture agricole (70% dell’acqua dolce consumata), l’industria (20%) e gli usi domestici (10%).

Sfortunatamente, l’acqua utilizzabile è distribuita molto male. Inoltre, la ricarica annuale delle falde acquifere è limitata a 12.000 chilometri cubi ogni anno, con una domanda che cresce dell’1% l’anno. Il che, a seconda della regione e degli scenari climatici, porterà entro il 2100 a un calo – tra i 50 centimetri e i 10 metri – del livello delle falde acquifere. La tendenza generale non è buona…

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