fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Quaderni
  3. Quaderno 4206
  4. La parola che crea amicizia: papa Leone XIV legge la Dei Verbum
Pontificato

La parola che crea amicizia: papa Leone XIV legge la Dei Verbum

Julio Minsal-Ruiz

4 Giugno 2026

Quaderno 4206

Cristo e la samaritana, Lazzaro Bastiani, 1480-1490, Venezia, Gallerie dell'Accademia.

I documenti del Concilio Vaticano II sono fra i testi più invocati della vita ecclesiale contemporanea e tra i meno riletti. Vengono più citati che incontrati. Papa Leone XIV, nelle sue catechesi durante le sue Udienze generali del mercoledì, ha aperto una strada diversa, offrendo alla Chiesa una rilettura del Concilio che non passa per le sue controversie, ma risale alla sua sorgente viva. Come sant’Agostino in un giardino di Milano fu ricondotto dall’espressione Tolle, lege («Prendi e leggi») alla lettura della parola di Dio, così Leone XIV prende il testo conciliare e lo legge, invitando con questo gesto la Chiesa a fare altrettanto. Se il Vaticano II è come una grande cattedrale, il Papa non ci ha condotti a una porta laterale, né a una cappella appartata, ma davanti al portale maggiore che introduce a tutto il resto: la Dei Verbum, la parola di Dio. Prima di tutto ciò che ha detto sulla Chiesa, sul mondo moderno e sulla liturgia, il Concilio rimanda al fatto originario: Dio parla e questo parlare si chiama «amicizia».

Una scelta non scontata: perché il Vaticano II e la «Dei Verbum»

Il tema in sé è significativo. Il 60° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II è stato celebrato l’8 dicembre 2025, eppure Leone XIV non lo menziona mai come motivo della sua scelta. Il che rende questa ancora più significativa: una scelta libera rivela una priorità.

Come ciascuno dei suoi predecessori, il Pontefice esprime sin dalla catechesi introduttiva[1] il desiderio di «riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale». Ma per lui il Concilio non è un fatto storico chiuso in sé stesso. Non si tratta di ripetere ciò che il Vaticano II ha detto, bensì di realizzare di nuovo ciò che esso ha compiuto. Il Papa vuole che la Chiesa «accolga la ricca tradizione» che l’ha caratterizzata e al tempo stesso si interroghi «sul presente e rinnovi la gioia di correre incontro al mondo per portarvi il Vangelo». Per realizzare oggi ciò che il Concilio ha fatto allora, occorre tornare ai suoi testi, cogliendo lo stesso spirito con cui furono scritti. Leone XIV lo suggerisce con il tono della mistagogia agostiniana: quella generazione «ha riscoperto il volto di Dio come Padre che, in Cristo, ci chiama a essere suoi figli». Per il Pontefice, rileggere il Concilio significa mettersi alla ricerca dello stesso volto. Ed è in questo senso che alcuni teologi parlano

Contenuto riservato agli abbonati

Vuoi continuare a leggere questo contenuto?

Clicca qui

oppure

Acquista il quaderno cartaceo

Abbonati

Per leggere questo contenuto devi essere abbonato a La Civiltà Cattolica. Scegli subito tra i nostri abbonamenti quello che fa al caso tuo.

Scegli l'abbonamento

Accedi se sei già abbonato

Hai dimenticato la password?

Questo articolo è consultabile solo agli utenti abbonati. Se sei abbonato accedi da qui.


Abbonati Acquista il quaderno Iscriviti alla newsletter Sfoglia
La parola che crea amicizia: papa Leone XIV legge la <i>Dei Verbum</i>

Julio Minsal-Ruiz

Gesuita originario di Porto Rico, dottorando in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana.


4 Giugno 2026

Quaderno 4206

  • pag. 129 - 143
  • Anno 2026
  • Volume II

Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

Amicizia Concilio Vaticano II Leone XIV Parola di Dio

Dallo stesso Quaderno

Le elezioni del 2026 e il futuro del Giappone

Le elezioni generali tenutesi in Giappone l’8 febbraio 2026 hanno confermato il governo della prima ministra Sanae Takaichi con una...

4 Giugno 2026 Leggi
Papa Francesco (Vatican Media)

Il magistero delle metafore. Papa Francesco e la parola di Dio

Il carattere inassimilabile di papa Francesco è proporzionale a quello delle Scritture bibliche che egli amava, anch’esse inassimilabili. Nell’Antico e...

4 Giugno 2026 Leggi

Il dialogo tra scienza e fede di fronte alle nuove sfide

Oggi ci vengono poste sfide nuove, non del tutto chiare. Forse possiamo provare gli stessi sentimenti che Teilhard de Chardin...

4 Giugno 2026 Leggi

Jürgen Habermas. Pensare nel tempo della postmodernità

Il 14 marzo 2026 è venuto a mancare, all’età di 96 anni, Jürgen Habermas (nato il 18 giugno 1929 a...

4 Giugno 2026 Leggi
San Francesco d’Assisi, Cimabue.

Francesco d’Assisi e il nostro presente

Ricorrono 800 anni dal «beato transito» di san Francesco d’Assisi, avvenuto il 3 ottobre 1226[1]. Papa Leone XIV, in occasione...

4 Giugno 2026 Leggi
Un fotogramma del film La grazia di Paolo Sorrentino.

La grazia e il cinema: Gabriel Axel e Paolo Sorrentino

La relazione tra la grazia e il cinema può essere pensata in diversi modi. Uno in particolare: la grazia, intesa...

4 Giugno 2026 Leggi

Papa Leone XIV incontra l’Africa

Dal 13 al 23 aprile 2026, papa Leone XIV si è recato in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, nel...

7 Maggio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.