s. Ignazio di Loyola e Robert Bresson (nostra elaborazione)

IGNAZIO DI LOYOLA E ROBERT BRESSON

Possibilità di un incontro

Quaderno 4133

pag. 429 - 442

Anno 2022

Volume III

3 Settembre 2022
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La vita di Ignazio di Loyola offre spunti per narrazioni avvincenti al cinema come in letteratura: il suo avventuroso cammino, ricco di sconfitte e vittorie, incontri fortuiti e aspri scontri, sogni e frustrazioni, presenta tutti gli ingredienti per un bestseller o un blockbuster, ma anche per una vera opera d’arte letteraria o cinematografica.

Inoltre, la sua ricerca onesta e instancabile della verità nella propria vita è una dimensione universale in cui tutti possiamo riconoscerci, a prescindere dalla religione e dalla cultura di appartenenza.

A fronte di tali possibilità narrative, è bello fantasticare, ipotizzando quali aspetti della sua vita potrebbero essere presi in considerazione da un regista piuttosto che da un altro, o quale stile potrebbe essere più efficace nel comunicare una determinata caratteristica del Santo basco.

Una scena de “Il diario di un curato di campagna” di R. Bresson.

Una scena de “Il diario di un curato di campagna” di R. Bresson.

Come avrebbe potuto essere, ad esempio, un film su sant’Ignazio realizzato da Robert Bresson, regista il cui stile, definito «trascendentale» da Paul Schrader, «cerca di spingere alle estreme conseguenze il mistero della vita»?

Questa domanda può essere sollecitata dall’analisi di un progetto avviato, e mai concluso, che ha coinvolto il regista francese, in vista della realizzazione di un film sulla vita del Santo. Le complesse vicissitudini delle fasi di produzione e scrittura del film vengono descritte in un dettagliato studio apparso sul periodico Ciemme (oggi Cabiria. Studi di cinema): si tratta del minuzioso lavoro di ricerca «Ignazio di Loyola di Robert Bresson: cronaca di un film mai nato», realizzato da Maria Carla Cassarini. In esso vengono analizzati contesto e circostanze alla base del progetto e il ruolo dei soggetti coinvolti a vario titolo nell’ideazione e nella realizzazione dell’opera. All’origine di essa vi è la casa di produzione Film Universalia, attiva nella creazione di documentari e pellicole d’autore nell’ambito di collaborazioni internazionali. Il produttore Salvo d’Angelo e i suoi collaboratori – tra cui gli sceneggiatori Diego Fabbri, Cesare Zavattini e Andrea Lazzarini – hanno mire ambiziose…

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