Un momento dei lavori del Concilio Vaticano II (foto: Lothar Wolleh)

I PRINCÌPI DI DISCERNIMENTO DEL CONCILIO VATICANO II

Quaderno 4141

pag. 22 - 34

Anno 2023

Volume I

7 Gennaio 2023
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Il Concilio Vaticano II (1962-65) ha recuperato un profondo sguardo sulla Chiesa, sulla libertà religiosa, sui rapporti con gli altri cristiani e con il popolo ebraico, e su altre questioni. Quali princìpi hanno guidato il discernimento nel suo processo decisionale? Proveremo a rispondere a questa domanda tenendo presenti i testi finali del Concilio, piuttosto che la storia della loro composizione e della loro successiva recezione.

Il discernimento dall’interno della Chiesa. La guida delle Scritture

«In religioso ascolto della parola di Dio e proclamandola con ferma fiducia»: sono le prime parole della Dei Verbum (DV), la costituzione dogmatica sulla divina rivelazione, promulgata il 18 novembre 1965, in cui il Concilio descrive il proprio atteggiamento.

Riguardo alla trasmissione della divina rivelazione, la stessa costituzione afferma che il magistero «piamente ascolta, santamente custodisce e fedelmente espone» la parola di Dio. In breve, il «magistero […] non è superiore alla parola di Dio, ma la serve» (DV 10). L’ultimo capitolo afferma che la Chiesa, «insieme con la sacra Tradizione, ha sempre considerato e considera le divine Scritture come la regola suprema della propria fede» (DV 21).

I padri conciliari – fin dalla costituzione sulla sacra liturgia Sacrosanctum Concilium (SC), promulgata il 4 dicembre 1963, che è il primo documento del Concilio – fanno un costante ricorso alle Scritture. In SC le citano 13 volte, e le richiamano in 33 altri casi. Riguardo all’Ufficio divino, questa costituzione considera insoddisfacente la situazione preconciliare e dispone una selezione più ricca di letture della Scrittura (cfr SC 92). Completa così ciò che aveva già prescritto per l’Eucaristia: «Vengano aperti più largamente i tesori della Bibbia in modo che, in un determinato numero di anni, si legga al popolo la maggior parte della sacra Scrittura» (SC 51).

La costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen gentium (LG) descrive il mistero della Chiesa rivelato, avvalendosi di diverse immagini neotestamentarie che ne lasciano intravedere vari aspetti…

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