«IL DESIDERIO DI UNA VITA BELLA». PER UNA RIPROPOSTA DELL’ETICA

Quaderno 3913

pag. 37

Anno 2013

Volume III

 Dopo aver presentato, in un precedente contributo, la lettura di MacIntyre della modernità, in particolare il tentativo di una fondazione puramente razionale dell’etica, e il suo fallimento, nel presente articolo se ne mostra la pars construens. Per tornare alla virtù, è necessario un approccio alla morale differente da quello presentato da Cartesio. MacIntyre intende riscoprire la validità e l’attualità dell’etica di Aristotele e soprattutto del clima culturale e sociale che l’ha originato, riassumibile in tre caratteristiche fondamentali: la nozione di pratica, una concezione riflessiva della filosofia, la valutazione dell’agire umano all’interno di una tradizione narrativa. È difficile trovare un altro filosofo che abbia elaborato una metodologia capace di influenzare così profondamente ambienti e personalità estremamente differenti tra loro.

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