fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. «Solo un samaritano è tornato indietro a rendere gloria a Dio»
Il Vangelo della Domenica

«Solo un samaritano è tornato indietro a rendere gloria a Dio»

Giancarlo Pani

9 Ottobre 2025

Cristo e i lebbrosi (G. Fugel, 1920 ca.)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!» (Lc 17,11-19).

L’episodio dei dieci lebbrosi ci aiuta a meditare sul tema della fiducia e della gratitudine. È con fiducia che quei lebbrosi si rivolgono a Gesù: la loro preghiera – Kyrie eleison – è quella che diciamo ad ogni Messa. È con fiducia che gli vanno incontro per essere guariti, rischiando di persona (non possono entrare in città se portano i segni della malattia), e che compiono quanto Gesù ha loro ordinato. I lebbrosi si mettono in cammino per presentarsi ai sacerdoti. Anche questa volta è un cammino da compiere e, proprio nel camminare, si scoprono mondati. È gioia per tutti. È l’esperienza della salvezza che penetra nella loro carne: sono guariti dal male incurabile…

Eppure uno solo torna da Gesù a ringraziare. La gratitudine del lebbroso non è l’espressione convenzionale di chi vuol manifestare in qualche modo la sua riconoscenza; è – e le parole di Gesù lo rivelano: «La tua fede ti ha salvato» (Lc 17,19) – la gioia di chi ha capito che colui che lo ha guarito lo guarirà ancora, lo guarirà sempre! È l’esultanza di chi scopre di essere amato dal Signore, e di essere amato per sempre. È questa la fede che salva il lebbroso, è questa la fede che ci salva.

Tuttavia, Gesù chiede: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono?» (v. 17). Il Signore vuole insegnarci una grande verità: ricevere un dono, per quanto grande esso sia, può essere secondario: è più importante rimanere in relazione con il benefattore, con la persona che ci ha dato il beneficio. Riconoscendo i suoi doni, ringraziandolo, noi consolidiamo il rapporto che il donatore ha iniziato e che non può essere completato senza il nostro grazie. Perché il Signore non vuole solo farci dei doni, vuole darci se stesso: questo è il dono più grande, questa è la gioia che emana dalla gratitudine.

Va da sé che la gratitudine è un aiuto rilevante per la nostra vita spirituale: chi è riconoscente è una persona vera, è umile, è libero dalla tentazione dell’orgoglio (si veda il fariseo della parabola in Lc 18,9-14). Chi invece non ringrazia cade inevitabilmente nell’egoismo, nella superbia: si sente giusto e irreprensibile con le proprie forze. E dimentica che è il Signore che ci guarisce, ci purifica, ci rende capaci di compiere il bene, ci ama donandoci se stesso, per sempre.

La prima Lettura ci ricorda l’episodio di Naaman il siro, il generale straniero e nemico di Israele, colpito dalla lebbra: è salvato gratuitamente dalla misericordia divina, perché ha avuto fede. I numerosi regali che aveva portato con sé non gli sono serviti. Dio, nella sua generosità, non si fa pagare mai nulla! Tutto per Naaman (e per noi) è dono, tutto è grazia. Perciò egli chiede di portare via con sé un po’ della terra di Israele: è la terra «santa», in cui ha conosciuto il vero Dio, la sua salvezza.

Paolo afferma nella seconda Lettura, rivolgendosi a Timoteo, che se noi non ringraziamo il Signore o non gli siamo fedeli, egli «rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso» (2 Tm 2,13). «Genti tutte, lodate il Signore: perché forte è il suo amore per noi e la sua fedeltà dura per sempre» (Sal 117).

*     *     *

4 ottobre 1965, Paolo VI all’Onu, 20 anni dopo la IIa Guerra mondiale: «Mai più la guerra!». L’inascoltato e attualissimo grido del Papa dopo l’immane tragedia del Secondo conflitto mondiale.

«Solo un samaritano è tornato indietro a rendere gloria a Dio»

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

9 Ottobre 2025


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

BibbiaEsegesi biblicaVangeli

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I 10 articoli più letti del 2026

Magnifica Humanitas letta da La Civiltà Cattolica

La prima enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, commentata da p. Giovanni Cucci S.I., vicedirettore de La Civiltà Cattolica,...

18 Luglio 2026 Leggi

Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico

In God We Trust: questa è la frase impressa sulle banconote degli Stati Uniti d’America, che è anche l’attuale motto...

13 Luglio 2017 Leggi

Riscoprire la leadership femminile nella storia della Chiesa

Bronwen McShea è una storica americana che vive a New York. È autrice di tre libri sulla storia del cattolicesimo,...

8 Gennaio 2026 Leggi
Morning Sun, Edward Hopper.

L’essere umano è «naturalmente egoista»?

Il dibattito a proposito del rapporto tra altruismo ed egoismo è indubbiamente uno dei più affascinanti e controversi della riflessione...

5 Febbraio 2026 Leggi
Il buon samaritano. Vincent van Gogh, 1890.

«E chi è mio prossimo?»

Le Sacre Scritture ci chiedono di amare il nostro «prossimo» (Lv 19,18). Ma chi è? È colui che ci è...

8 Gennaio 2026 Leggi

Umberto Eco e i gesuiti

La notizia della morte di Umberto Eco[1] ha colto un po’ di sorpresa, anche se si sapeva che era gravemente...

23 Aprile 2016 Leggi

Buon compleanno Fantascienza!

Per i tanti appassionati di fantascienza, aprile 2026 è un mese da tempo cerchiato sul calendario. Cent’anni fa, infatti, veniva...

2 Aprile 2026 Leggi
Un sacerdote sull’altare con l’ostia spezzata in mano.

Solitudine e disagio del prete: un problema strutturale?

Solitudine o solitudini? La solitudine non è di per sé un male. Essa infatti mostra la verità dell’essere umano come...

15 Giugno 2023 Leggi
Papa Francesco presiede la Santa Messa nella Basilica di San Pietro, 6 gennaio 2025. (Picciarella/Alamy)

Dodici anni con papa Francesco

La Civiltà Cattolica ripercorre i dodici anni di pontificato di papa Francesco con una raccolta di articoli che offrono uno...

21 Aprile 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.