RECENSIONE

LA PERSONA, IL CUORE, LA PREGHIERA

Gianna Forlizzi

Quaderno 4075

pag. 95 - 97

Anno 2020

Volume II

4 Aprile 2020
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Il cardinale gesuita Tomáš Špidlík (Boskovice [Repubblica Ceca] 1919 – Roma 2010) ha dedicato la sua vita allo studio e all’insegnamento di una teo­logia spirituale, patristica e orientale, che attualmente anima l’ Atelier d’arte spirituale del Centro Aletti a Roma.

Al cardinale il Centro Aletti dedica questa pubblicazione, tradotta e introdotta da Maria Campatelli, composta da articoli declinati sul trinomio del titolo, per delineare un percorso suffragato da illuminanti argomentazioni e dallo stagliarsi di figure emblematiche tra gli antichi Padri e i filosofi russi, accomunati dalla visione unitaria del cosmo.

Per Soloviev, l’unità che collega l’universo non può essere un’idea astratta: essa è la forza viva di Dio, la cui essenza unificatrice si rivela nella persona divino-umana di Cristo, che è la legge interna del mondo, quindi anche la chiave per la sua comprensione. Per san Basilio, il mondo viene unito non soltanto nella sua causa efficiente, che è la parola creatrice, ma soprattutto nel suo significato spirituale, che si rivela come sapienza nascosta in ogni essere e che l’uomo deve scoprire, per contemplarla, perseguendo la ricerca del senso cristologico in tutte le cose.

Fondamentale è l’irriducibilità dell’uomo alla sola natura, a cui si è giunti superando le filosofie dualistiche della tradizione greca. Imperfetta è anche la formula di Boezio, che definisce l’uomo «una sostanza individuale di natura razionale», dove la razionalità risulta essere un attributo a favore della dimensione individualistica. Questa teoria ha determinato l’individuocentrismo e il razionalismo dell’Occidente.

Dal concetto di natura derivano prerogative utili per le classificazioni scientifiche e per l’instaurazione di un umanesimo fondato sul principio di uguaglianza. Questo, d’altra parte, introduce un ordine basato sul compromesso e sulla limitazione delle libertà individuali, a riprova che la libertà piena trova il suo fondamento non nella natura, ma in Dio, che ne è l’origine.

La questione delle nature ha suscitato anche nella dogmatica trinitaria e cristologica delle controversie, risolte grazie alla riflessione dei Padri e a vari Concili. Per quanto riguarda la cristologia, è stata definita l’unione ipostatica delle due nature – umana e divina –, che coesistono «senza confusione e senza divisione» nella stessa e unica persona di Cristo. La sua incarnazione, in cui si è realizzata la krasis che ha colmato l’abisso tra Dio e il mondo, legando il creato all’increato, ha posto le condizioni per la fine dell’esistenza umana secondo natura, il che è sinonimo di salvezza, cioè di liberazione dalla mortalità. E poiché Cristo è l’immagine sulla quale il Padre ha posto la nostra somiglianza, anche l’uomo, creato secondo il modo di essere della Trinità – che consiste nel dispiegarsi continuo in relazioni di amore, nella perfetta declinazione del concetto di persona –, deve vivere secondo la dimensione agapica e continuare l’opera di unificazione cosmica. Questo è possibile perché lo Spirito Santo, che risiede in lui, secondo la tricotomia di Ireneo, è il principio della conoscenza di Cristo nell’uomo e conduce a perfezione l’opera di divinizzazione compiuta dal Padre e dal Figlio.

Alla concezione di natura, che sottopone l’uomo alla legge della necessità, del peccato e della morte, viene così contrapposta la «teologia della persona». Per Florenskij, la persona rappresenta «l’elemento increato» nell’uomo. Il suo modo di essere emerge nelle relazioni, fuori dai confini dell’io, in un movimento estatico verso la comunione e la libertà, che ha origine nel cuore. Questo è l’organo che, purificato, per connaturalità con il divino diventa fonte di rivelazione e di incessante preghiera, realizzando l’unità del pensiero con la vita, la pacificazione del conscio con l’inconscio, tramite la ripetizione dell’esicasmo, la giaculatoria che è sintesi di ascetica e mistica.

Sono pagine, queste del card. Špidlík, che mostrano il destino di tutta la realtà, riverberandone il senso e la bellezza nella Chiesa, nell’esistenza quotidiana degli uomini, nell’antropologia, nella cosmologia e nella storia.

TOMÁŠ ŠPIDLÍK
La persona, il cuore, la preghiera
Roma, Lipa, 2019, 160, € 18,00.

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