Surrealistic portrait. Foto: iStock/SIphotography

IL POTERE DELL’ILLUSIONE

Quaderno 4042

pag. 338 - 351

Anno 2018

Volume IV

17 novembre 2018

ABSTRACT – L’illusione viene a prima vista considerata in modo negativo, come qualcosa che impedisce di vivere in maniera sana ed equili­brata. Eppure questa è solo una sua possibile deriva.

Non si può fare a meno dell’illusione per vivere, perché essa con­tribuisce in maniera necessaria a plasmare la realtà, in termini di stabilità e rassicurazione, rendendola «umana». La mente infatti non si limita a rispecchiare le cose (come ritenevano gli antichi), ma piut­tosto le modifica, le filtra, e anche le deforma in una maniera che può essere verificata. L’illusione, a differenza dell’allucinazione, nasce dunque da stimoli reali, che vengono rielaborati, aggiungendo ciò che manca allo stimolo visivo. Sapere questo aiuta anzitutto a differenziare l’illusione dall’errore, con cui talvol­ta è associata: l’illusione è un fenomeno della percezione sensoriale, l’errore è il frutto di un giudizio.

Se la realtà è essenzialmente plasmata non solo dalle nostre facoltà percettive ma anche da aspettative e desideri, si può capire quale ri­lievo possa avere l’illusione su ogni aspetto dell’esistenza. Pensiamo al fenomeno dei pregiudizi, tanto più potenti quanto meno sono consa­pevoli e ritenuti ovvi.

L’illusione d’altra parte può favorire la motivazione, rinforzare la speranza, conferire energie di fronte alle difficoltà della vita. Il romanzo di Jurek Becker Jakob il bugiardo, come pure il film di Roberto Benigni La vita è bella, mostrano quanto l’illusione sia indispensabile per raffigurarsi un mondo «umano», per continuare a vivere e sperare nonostante tutte le difficoltà.

Ma essa può anche essere alla radice delle scelte perverse, della violenza e della distruttività. Le derive dell’illusione possono ritrovarsi nelle situazioni più inaspettate, non di rado proprio in coloro che si professano razionali e concreti. Ripercorrendo la storia della scienza, Karl Popper nota sconsolato: «Se dovessimo contare sulla imparzialità degli scienziati, la scienza, perfino la scienza naturale, sarebbe del tut­to impossibile». Il pensiero «scientifico» è costellato di pregiudizi.

Una delle più radicate illusioni presenti nelle persone di ogni età e grado d’istruzione, e che è all’origine della maggior parte dei guai dell’umanità, ad esempio, è quella di identificare la felicità con il profitto economico. Anche nel caso della fede religiosa, le illusioni possono portare a gravi distorsioni: nell’esperien­za di fede si tende a selezionare, o a dimenticare le parti «scomode» del Vangelo. Altre volte il messaggio viene esplicitamente deformato.

Quanto detto sinora suppone la capacità di distinguere l’illusio­ne come «finestra» dall’illusione come «muro» nei confronti della vita: per questo è fondamentale educare l’illusione.

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THE POWER OF ILLUSION

Illusion is usually considered negatively, as a synonym of pathology or impediment to a healthy and balanced life. And yet this is only a deviation of just one of its possibilities. In this article, the fruit of research in various kinds of documents, illusion is shown to be indispensable for living, because it contributes in a necessary way to shaping a stable and reassuring reality, making it “human.” Like every human faculty, it is characterized by both positive and negative modalities, which everyone is mostly familiar with.

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