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DIRITTI DELL’INFANZIA IN ITALIA

Quaderno 4027

pag. 57 - 65

Anno 2018

Volume II

7 aprile 2018

ABSTRACT – Il 3° Rapporto del Gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza intende offrire una voce della società italiana, accanto a quella del Governo, su questo tema, e sarà presentato all’Onu nel corso del 2018.

Il Rapporto mostra che le politiche relative all’infanzia e all’adolescenza non hanno rappresentato una priorità nell’agenda politica delle ultime legislature. In pratica, è mancata una visione strategica di insieme, in cui emergono soprattutto le disparità regionali, e la scarsa attenzione all’importanza della famiglia e della scuola come elementi insostituibili per la formazione e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza. Ci si è limitati invece a interventi discontinui in situazioni di emergenza o di disagio evidente più che alla promozione dei diritti e del benessere complessivo dei minori. Ad esempio, le leggi 285/97 e 451/97, nate dopo le prime Osservazioni conclusive rivolte all’Italia dal Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, del 1995, non sono mai andate realmente a regime.

D’altra parte, il 3° Rapporto evidenzia però anche alcune positive novità, che meritano di essere segnalate a conforto del lettore, anche se ovviamente ne andrà verificata la concreta attuazione.

  1. La previsione di un Piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale e l’introduzione di una misura unica nazionale dedicata particolarmente a sostenere i cittadini più fragili, cominciando dalle famiglie con figli minori.
  2. La Legge di Stabilità 2016 ha istituito il «Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile». Nello stesso anno sono stati approvati, sebbene con molto ritardo, il «IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva» e il «Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori 2015-2017», di cui sarà importante verificare l’attuazione. Anche la Commissione per le adozioni internazionali, che non si riuniva dal giugno 2014, è stata riconvocata il 12 settembre 2017.
  3. Sempre nel 2016 si è avuta la nomina dei garanti regionali per l’infanzia, anche in territori nei quali non erano mai stati nominati, come in Piemonte e in Sicilia. Attualmente sono operativi 16 garanti regionali e delle province autonome.
  4. Nell’ultimo anno è stata approvata la legge 47/2017, «Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati», diretta a superare la gestione del flusso migratorio attuata sinora in modo emergenziale.
  5. È stata approvata anche la legge 71/2017 su «Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo», della quale hanno parlato molto anche i mass media.

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RIGHTS OF THE CHILDREN IN ITALY

The 3rd Report of the Working Group on the Convention on the Rights of the Child and of Young People aims to offer a voice to Italian society, alongside that of the Government, on this issue, and which will be presented to the UN. It shows that policies regarding childhood and adolescence have not been a priority in past legislatures. However, some recent provisions are indicated that could make the legislation in this regard more organic and effective while showing the unresolved issues and the numerous critical points for consideration.

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