foto: Meg Nielson

I LINEAMENTI DI UNA SCIENZA DELLA SOSTENIBILITÀ

Quaderno 3996

pag. 539 - 552

Anno 2016

Volume IV

ABSTRACT – Man mano che si accresce la conoscenza scientifica e si rafforza un dialogo sui bisogni sociali, va cambiando il nostro modo di pensare. La scienza del problem solving è fondamentale per tutte le società che vogliano servire i bisogni sociali e la sostenibilità. Alcuni scienziati infatti cercano di risolvere problemi significativi per l’essere umano, altri inseguono la trasparenza degli investimenti e della produzione scientifica delle aziende, e gli studenti si trovano a scegliere tra un numero crescente di corsi scientifici integrativi.

Tutto questo rientra nella speranza di una società globale che si preoccupi degli altri, della terra e dei mari, sebbene a tutt’oggi non siamo nemmeno in grado di gestire i nostri rifiuti, né sul piano personale né su quello comunitario. Come sarà il mondo quando ci saranno intere università dedite esclusivamente a trasformare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile in realtà? Che cosa può guidare i nostri processi decisionali verso questo fine? Ecco la sfida.

In un dialogo tra mondo accademico e operatori, a Stoccolma, si è discusso di due cambiamenti fondamentali che devono avvenire nel nostro modo di pensare: le società devono stabilire priorità attraverso politiche che individuino aree mirate di ricerca; la libertà di scelta degli studenti deve avvenire nel contesto di ciò di cui la società ha bisogno.

Quel che emerge è che la conversione personale risulta la risposta più profonda ai bisogni sociali. In primo luogo, la conversione è una disposizione interiore, che ci porta a ricalibrare i nostri valori: come voglio vivere davvero? In secondo luogo, conversione è approfondire una comprensione più critica dei processi di globalizzazione, in modo da rispondere in maniera più adeguata ed efficace nei casi in cui le persone vengano escluse e strumentalizzate ingiustamente. In terzo luogo, conversione è riconoscere che lo spirito umano è decisivo nell’addestrare la mente scientifica a trascendere l’io. In quarto luogo, per coinvolgere i giovani, dobbiamo essere fonti di speranza, non di condanna o di profezie apocalittiche.

Va segnalata anche la tensione ideologica riguardo al concetto di sostenibilità. Ci sono alcuni che «sostengono soluzioni interne al sistema, i tecno-ottimisti, e altri che invocano la necessità di un cambio di paradigma e di un cambio nelle nostre abitudini e stili di vita». Il valore della natura può anche essere oggetto di discussione «tra coloro che assumono una posizione antropocentrica e prendono i bisogni e i valori umani come loro punto di partenza, e coloro che invece affermano i valori propri della natura».

D’altra parte, la situazione climatica e la sofferenza dei poveri oggi stanno radicalizzando la richiesta di cambiamento.

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