Quando il Sant’Uffizio oscurò la statua di “Cristo lavoratore” perché troppo “classista”

Globalist · 04/07/2020

«Come vescovo di Roma ho deciso di istituire nella diocesi il Fondo Gesù Divino Lavoratore”, per richiamare la dignità del lavoro, con uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro alla nostra Caritas diocesana.»

Questa recente decisione di Francesco, assunta per contribuire a mitigare gli effetti della pandemia sui lavoratori capitolini, è stata giustamente ripresa da molti giornali per il suo significato evidente. Fa riferimento a una figura, “Gesù Divino Lavoratore”, o “Gesù Lavoratore”, che però non è molto nota. Ora della storia di Gesù lavoratore, della sua statua, e di numerose chiese a lui intestate si occupa un bell’articolo di padre Antonio Spadaro e Simone Sereni, sull’ultimo numero de La Civiltà Cattolica. […]

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