È stato il Concilio Vaticano II, come sottolinea la rivista Civiltà cattolica in un articolo pubblicato nel 2015 – ad inaugurare una nuova era di dialogo con gli ebrei, con la Dichiarazione Nostra aetate. In questo documento si sottolinea che la Chiesa, “memore del patrimonio che essa ha in comune con gli ebrei, e spinta non da motivi politici, ma da religiosa carità evangelica, deplora gli odi, le persecuzioni e tutte le manifestazioni dell’antisemitismo dirette contro gli ebrei in ogni tempo e da chiunque”.

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