fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. «Ricordati che sei polvere!»
Il Vangelo della Domenica

«Ricordati che sei polvere!»

Giancarlo Pani

17 Febbraio 2026

La Quaresima è il tempo che ci prepara alla Pasqua e ricorda i 40 giorni trascorsi da Gesù nel deserto per prepararsi ad annunciare il vangelo. Per i primi cristiani era il tempo del catecumenato. I catecumeni si preparavano al battesimo, che si celebrava la notte di Pasqua: i 40 giorni di preghiera e di penitenza, segnavano l’itinerario della propria conversione. Con la penitenza pubblica, sorge la celebrazione del rito delle ceneri: essa costituiva l’inizio del cammino penitenziale dei fedeli che si concludeva il Giovedì santo con il rito della riconciliazione. In seguito, il rito delle ceneri si estende a tutti i fedeli e la riforma liturgica ha ritenuto opportuno conservare il segno e l’importanza della celebrazione. Per noi è il momento privilegiato dell’anno liturgico, in cui la Chiesa ci invita alla «penitenza», cioè alla presa di coscienza della verità dell’uomo e del senso del suo rapporto con Dio.

Il rito delle ceneri rimanda alle prime pagine della Genesi: «Ricordati che sei polvere!». È l’invito a riconoscere in noi l’umanità con tutti i limiti che essa comporta e che si configurano nella precarietà della situazione presente. L’uomo è fatto di «polvere».

Che cosa significa «essere polvere»? In Gen 2 Dio plasma l’uomo con la polvere della terra: quindi l’uomo è polvere e deve ritornare in polvere. L’essere polvere richiama alla mente la realtà della morte. Tuttavia, la Parola di Dio vuole dire di più: essa indica che l’uomo è fragilità, è insicurezza, è povertà, è labilità. L’essere polvere significa anche sperimentare il fallimento delle nostre speranze, la frustrazione dei nostri desideri, la delusione dei nostri affetti, lo sfaldamento del nostro lavoro e dei nostri successi.

Nello stesso passo si afferma pure che l’uomo nasce dalle mani di Dio: la sua incompiutezza fa parte del piano di Dio e quindi è carica di positività e di vita. Dio, che ci ha fatto dalla polvere, ci raccoglie nelle sue mani: se noi accettiamo di essere polvere, se, cioè, in questa condizione di povertà estrema siamo capaci di continuare a vivere la fedeltà alla sua parola e alla sequela di Gesù, che, passando attraverso il fallimento e la croce, è risorto, annunciando che il Regno di Dio è degli umili, dei poveri, dei falliti.

Il rito delle ceneri ha anche un secondo significato: è il segno esteriore di colui che si pente del proprio agire disordinato e decide di convertirsi, cioè di ritornare al Signore. Il libro di Giona racconta la conversione dei Niniviti in seguito alla predicazione del profeta: «I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere» (Gn 3,5-9).

La liturgia delle ceneri conserva questo duplice significato che si ritrova nell’antica formula d’imposizione: «Ricordati che sei polvere…». Invece la nuova formula, «Convertiti e credi al Vangelo», esprime bene l’aspetto positivo della Quaresima. Le due formule, unite insieme, dicono nel modo migliore il significato della celebrazione: «Ricordati che sei polvere, e in polvere ritornerai». E quindi, «Convertiti e credi al Vangelo».

«Ricordati che sei polvere!»

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

17 Febbraio 2026


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

BibbiaQuaresima

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Halfpoint/iStock

L’enciclica «Magnifica humanitas» e la formazione della gioventù

Nell’aprile 2025, in California, il sedicenne Adam Raine si è tolto la vita dopo essersi confidato per mesi con un...

1 Ottobre 2026 Leggi

La Bibbia: una biblioteca scritta da migranti

Tutti abbiamo avuto modo di vedere quanti migranti vengano recuperati dal mare: uomini, donne e bambini che sono annegati durante...

16 Novembre 2017 Leggi
Transito di San Francesco, Giotto di Bondone.

Il «beato transito» di San Francesco

La Famiglia francescana ha celebrato i fatti più importanti della vita di san Francesco d’Assisi accaduti otto secoli fa: nel...

3 Settembre 2026 Leggi
Francesco De Gregori, 1990. Foto: Gorupdebesanez/Wikimedia

Francesco De Gregori, dentro la valigia del cantautore

Iniziamo questo itinerario musicale e poetico della canzone di Francesco De Gregori con il brano «Signora aquilone» (1972), che fa...

1 Ottobre 2026 Leggi
Foto iStock.

L’«utilità della fede» nel mondo educativo

Una delle grandi difficoltà che le scuole cattoliche si trovano ad affrontare in alcune parti del mondo consiste nel trasmettere...

2 Luglio 2026 Leggi

Il dialogo tra scienza e fede di fronte alle nuove sfide

Oggi ci vengono poste sfide nuove, non del tutto chiare. Forse possiamo provare gli stessi sentimenti che Teilhard de Chardin...

4 Giugno 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.