l referendum del 2026 rappresenta «un passaggio importante per l’ordinamento italiano, ponendo i cittadini di fronte alla scelta tra il completamento del modello accusatorio, attraverso la separazione delle carriere e il sorteggio per il Csm, e la difesa dell’unità, anche culturale, della magistratura». Lo sottolinea La Civiltà Cattolica, la storica rivista dei Gesuiti, aggiungendo che «in caso di approvazione referendaria, la funzione di garanzia del Capo dello Stato assumerebbe una nuova e complessa centralità».

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