Marie Noël, chi è? In Italia è pressoché sconosciuta, in Francia — sua terra di origine — si stenta a trovarla inclusa, come meriterebbe, tra gli eredi di Baudelaire e di Péguy. «A Parigi, soltanto conoscitori scaltri come Raymond Escolier, Henri Bremond e l’abbé Mugnier seppero subito distinguere, tra tante voci a risonanza più vasta, questa piccola voce discreta, questo semplice filo di voce, ben caratterizzato ed espressivo, la cui originalità, in questo tempo artificioso, è soprattutto di essere perfettamente naturale. Quanto prima, scrittori di rilievo, quali Edouard Estaunié e Henri de Montherlant, ebbero la percezione che uno sconosciuto grande poeta era tra noi»[1]. La sua opera poetica ci permette di scendere negli abissi dell’anima, agitati dal dubbio, dalla sofferenza e dal male, dal mistero di Dio e dell’animo umano. Una discesa, questa, vissuta in prima persona, inquietante e drammatica, con pause intermittenti tra l’oscurità della fede e la sua amorosa accettazione. In una sua poesia si leggono questi due versi: Scoprimi, se puoi, o passante, intuiscimi! / Sono quel che tu credi e sono perfettamente l’opposto.
In realtà, inoltrarsi nel mondo poetico di Marie Noël significa trovarsi in un groviglio di strade dove l’uomo si scopre nella sua nudità e nel suo mistero. Per orientarsi e superare l’oscurità la poetessa ha pubblicato un volume — Notes intimes [2] — che è una guida interpretativa della sua opera poetica e nello stesso tempo una sua trascrizione in prosa, semplice e fedele. «L’Oeuvre poétique — nota A. Blanchet — rappresenta la vita che canta, le Notes intimes la vita pensata. Ma tra Marie che canta e Marie che pensa si trova facilmente una profonda unità: Marie che prega»[3]. Scritte a partire dal 1920, «nel corso di una crisi di angoscia religiosa», queste note non erano destinate alla pubblicazione. Fu il suo confessore, l’abbé Mugnier, a convincere Marie a pubblicarle pensando che avrebbero potuto aiutare gli increduli, e anche i credenti in crisi. Perciò la dedica del volume. «Alle anime turbate, la loro sorella»[4]. Essendo le Notes intimes la sola opera di Marie Noël tradotta in italiano, col titolo Diario segreto[5], è opportuno farne una presentazione, essenziale e sintetica, per conoscere la storia di un’anima che richiama quella di Teresa di Lisieux e riecheggia gli insegnamenti di Giovanni della Croce.
«Come un cero vacillante tra due mondi»
Nata ad Auxerre, piccola città artigianale e fluviale,
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