(Unsplash.com/Lotte Lohr)

CONTRO LA CULTURA DELLO SCARTO NEL SETTORE ALIMENTARE

Quaderno 4111

pag. 34 - 42

Anno 2021

Volume IV

2 Ottobre 2021
Voiced by Amazon Polly

In The Good Lie, un film drammatico del 2014, Jerry e Mike, due «ragazzi perduti del Sudan», trovano lavoro in un negozio di alimentari negli Usa. Lì provano uno shock culturale nel vedere ceste di cibo gettate nella spazzatura. Jerry va a chiedere al suo capo: «Non c’è nessuno che potrebbe desiderare questo cibo o averne bisogno?». Un giorno, egli ferma una senzatetto che frugava nei cassonetti e le regala cibo più fresco preso dal negozio di alimentari, ma quel gesto irrita il capo. Jerry lascia il lavoro, perché non riesce a capire quale mancanza ci possa essere nel dare da mangiare a chi ha bisogno.

Questo episodio ritrae la punta dell’iceberg di quella che papa Francesco definisce la «cultura dello scarto», che è particolarmente evidente nel settore alimentare, in cui abbondano le «perdite di cibo» e gli «sprechi alimentari». Attingendo alle conoscenze dell’ermeneutica ecologica, questo articolo sostiene che i racconti delle folle sfamate che ci offrono i Vangeli danno una clamorosa confutazione della cultura dello scarto in generale, e dello spreco alimentare in particolare. L’articolo asserisce, inoltre, che la sapienza evangelica può sostenere i progressi di un’agenda conservazionista.

La cultura dello scarto

Tra le critiche che papa Francesco muove alla società contemporanea spicca quella della «cultura dello scarto», che egli definisce e descrive come parte di quella che a sua volta chiama l’«economia di esclusione». Questa cultura è contraddistinta dalla pratica di scartare beni e relazioni come espressione di opulenza e come conseguenza dell’inestinguibile sete del nuovo. Essa pervade varie dimensioni della vita umana, come l’alimentazione, l’abbigliamento, la tecnologia e le relazioni. In sostanza, la cultura dello scarto è una mentalità e una visione del mondo che porta, e persino incoraggia, a disfarsi di cose, valori, persone e legami comuni una volta che paiano aver esaurito la loro utilità.

A pochi mesi dall’inizio del suo pontificato, il 5 giugno 2013, papa Francesco affermò che…

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