SUL VOLTO DI CRISTO RIFULGE LA GLORIA DEL PADRE (2 COR 4,6)

Quaderno 3633

pag. 240

Anno 2001

Volume IV

In un passaggio della Seconda Lettera ai Corinzi, forse evocando l’esperienza personale della sua visione del Cristo risorto, san Paolo parla espressamente della gloria di Dio, della bellezza assoluta di Dio, presente e splendente sul volto umano di Gesù. Partendo da questo passo, l’articolo riflette sul mistero di Gesù Cristo, Verbo di Dio fatto carne, nella prospettiva delle grandi categorie bibliche e neotestamentarie di gloria, luce, immagine. Contemplare Gesù Cristo quale «Signore della gloria», «immagine del Dio invisibile» significa approfondire — nella «cifra» di gloria — come e perché Gesù di Nazaret sia la manifestazione definitiva ed esaustiva del mistero di Dio, e quindi la verità da credere e da seguire con amore.

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