RILEGGERE LA «GAUDIUM ET SPES» UNA CHIESA PER IL MONDO

Quaderno 3945

pag. 228

Anno 2014

Volume IV

La costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II presenta una triplice singolarità: si rivolge «non più ai soli figli della Chiesa, ma a tutti gli uomini»; ha avuto una lenta e faticosa elaborazione; ha usato una metodologia induttiva, nella sua argomentazione preliminare «scrutando i segni dei tempi e interpretandoli alla luce del Vangelo». In questo articolo l’esposizione procede in due momenti: nel primo, di tipo narrativo, si ricostruisce, attraverso alcuni pronunciamenti di Giovanni XXIII e di Paolo VI, lo spirito che i due Papi hanno voluto dare al Concilio; nel secondo, di natura più sistematica, si considerano la lettera del documento e l’organizzazione interna della Gaudium et spes, soffermandosi in modo particolare sul capitolo IV della prima parte.

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