foto: Memmo

LA RIFORMA LITURGICA A 50 ANNI DAL VATICANO II

«Parlare di “riforma della riforma” è un errore»

Quaderno 3995

pag. 432 - 445

Anno 2016

Volume IV

10 dicembre 2016

Rinunciando ad assumere il messale di Pio V come punto di partenza, è possibile vedere nel messale di Paolo VI la realizzazione del sogno di Pio V, quello cioè di riportare il messale ad pristinam sanctorum Patrum normam. È dalla tradizione dei Padri che occorre procedere per una corretta ermeneutica della continuità.

«Parlare di “riforma della riforma” è un errore», ha detto di recente papa Francesco. Considerando dunque impossibile aderire all’appello a riorientare gli altari verso l’abside, come qualcuno ha suggerito, nell’articolo vengono sottolineate due urgenze: il recupero della dimensione sacrale della liturgia e l’impegno per la formazione liturgica. La riforma liturgica è da curare meglio, ma non certo da sopprimere.

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