LA GIUSTIFICAZIONE PER MEZZO DELLA FEDE SECONDO LA LETTERA AI GALATI

Quaderno 3870

pag. 457

Anno 2011

Volume III

Nella Lettera ai Galati san Paolo confuta l’idea che i nuovi convertiti per essere giustificati debbano compiere le opere della Legge; questo renderebbe vano il sacrificio di Cristo. Essendo l’uomo peccatore, non è sufficiente che sia dichiarato giusto perché compie le opere della Legge, ma dev’essere reso giusto, attraverso la fede in Cristo crocifisso e risorto, la quale implica le opere della carità. Viene poi risolta l’apparente contraddizione tra le posizioni di Paolo e quelle di Giacomo. La giustificazione finale viene dal dono gratuito di Cristo, a cui deve rispondere il compimento delle opere della fede. L’Autore è professore emerito di esegesi del Nuovo Testamento al Pontificio Istituto Biblico (Roma).

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