DIVO BARSOTTI. ESEGETA DI LEOPARDI E DOSTOEVSKIJ

Quaderno 3759

pag. 231

Anno 2007

Volume I

È lecito parlare di religione nell’opera di Giacomo Leopardi? Non è, egli, l’assertore del nulla e dell’«infinita vanità del tutto»? Dostoevskij aveva la fede in un Dio personale? Credeva nella divinità di Gesù Cristo? In che senso l’uomo è epifania di Dio? A questi interrogativi ha inteso dare una risposta don Divo Barsotti in due volumi originali e intensi. Nell’articolo si analizzano le argomentazioni del noto scrittore, recentemente scomparso, e se ne offre un giudizio sostanzialmente positivo. La sintesi dei due volumi è espressa da un pensiero di Barsotti: «Tutto è ombra; ogni creatura, ogni avvenimento è segno. L’unica realtà sei Tu – e solo l’amore ti scopre».

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«Dopo tanto cercare e indagare»

ABSTRACT - A proposito della religiosità di Giacomo Leopardi, è interessante leggere con sguardo critico in particolare le sue Operette morali. In esse si può riconoscere un cammino: dalla negatività dei primi dialoghi, in cui l’uomo è immerso nella morte...