fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Storie

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Il Vangelo della Domenica
  3. Subito, lasciate le reti, lo seguirono!
Il Vangelo della Domenica

Subito, lasciate le reti, lo seguirono!

Giancarlo Pani

22 Gennaio 2026

La Vocazione dei primi apostoli, Domenico Ghirlandaio, Cappella Sistina.

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta. Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano (Mt 4,12-25).

Gesù, saputo dell’arresto del Battista, si ritira in Galilea: Giovanni non testimonia solo a parole, ma con la vita. Per essere più tranquillo, Gesù dalla Giudea deve spostarsi in Galilea, lontano da Gerusalemme, e si stabilisce a Cafarnao, che Matteo definisce «la sua città» (9,1), da dove inizia il ministero. È la Galilea pagana, lungo la via del Mare, terra di traffici e di commercio, ma anche di tenebre, dove inizia a splendere una luce, simbolo del bene e della vita (Ia. Lettura da Is 8,23-9,3).

L’annuncio evangelico sembra ricalcare quello del Battista: «Il regno dei cieli è vicino [alla lettera: è qui]». Perciò, «Convertitevi!». La grande «fatica» di Dio in Gesù è convertirci a lui. La parola del Vangelo è da sempre rivolta a noi e attende una risposta che tarda a venire, anche se è l’espressione più bella della nostra libertà. È la risposta di chi cerca la verità, di chi non si accontenta di soluzioni di seconda mano o superficiali, ma vuole essere responsabile delle sue scelte.

Gesù cammina lungo il mare di Galilea e chiama alcuni a seguirlo. È la vocazione dei primi discepoli, Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni. Quando avviene la chiamata? Dove avviene? Sembra che avvenga quasi per caso… Di certo accade nel momento più comune della giornata: stavano riparando le reti, poiché erano pescatori. È il lavoro di tutti i giorni, il lavoro monotono e noioso, la quotidianità più grigia: eppure è lì che Gesù chiama. Nessuna epifania, nessun fatto spettacolare; non stavano nemmeno in preghiera: erano al lavoro! «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». La chiamata alla vita cristiana avviene così: Gesù passa quando uno meno se lo aspetta, e chiama a seguirlo. «Vi farò pescatori di uomini»: per Gesù, chiamare e fare sono la stessa cosa. C’è però una novità nel lavoro. Prima pescavano i pesci e quindi, catturandoli, li facevano morire, ora pescano gli uomini dall’abisso e li fanno vivere. La chiamata è sequela, perché i discepoli facciano ciò che fa Gesù: vivere per i fratelli.

Per ben due volte si sottolinea il modo della risposta: «Subito [vv. 20. 22] lo seguirono!». Ed è anche detto che lasciarono la barca, le reti, il padre, la casa, tutto. È un «subito» che rivela anche decisione e gioia. Certo, è l’istante di un inizio che può conoscere incertezze, indecisioni, forse infedeltà, contrasti… ma al fondo uno si decide perché ha trovato un valore, un significato più grande alla propria vita, qualcosa che cercava e non riusciva a trovare. E si decide anche grazie al fascino indescrivibile che evidentemente emana dalla persona di Gesù, dal suo modo, inusuale ed attraente, di porsi e di proporsi.

Interessante è la chiamata a due a due: e sono fratelli. Il Signore chiama alla fraternità e chiede di testimoniare l’essere fratelli. Poiché figli del Padre siamo fratelli: è la nostra dignità. Più tardi Gesù dirà: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). È la comunità che nasce e diventa «chiesa». 


Domenica 25 gennaio è la giornata della Parola di Dio, un invito ad ascoltare la parola rivelata: sia per tutti Parola di vita, e soprattutto Parola di pace per il mondo intero.

Subito, lasciate le reti, lo seguirono!

Giancarlo Pani

Scrittore emerito de La Civiltà Cattolica.

22 Gennaio 2026


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

BibbiaChiesa e spiritualitàVangeli

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Fondamentalismo evangelicale e integralismo cattolico

In God We Trust: questa è la frase impressa sulle banconote degli Stati Uniti d’America, che è anche l’attuale motto...

13 Luglio 2017 Leggi

Umberto Eco e i gesuiti

La notizia della morte di Umberto Eco[1] ha colto un po’ di sorpresa, anche se si sapeva che era gravemente...

23 Aprile 2016 Leggi
Donald Trump annuncia la cattura di Maduro in una conferenza stampa il 3 gennaio 2026 (whitehouse.gov).

Gli Usa catturano Maduro e controllano il Venezuela

Dopo che alcune esplosioni hanno scosso la capitale Caracas e altre città del Paese nelle prime ore di sabato 2...

5 Febbraio 2026 Leggi
Giovani partecipanti Giubileo dei Giovani a Tor Vergata nel 2026. (Adam Ján Figeľ/AdobeStock)

«Contrapposti». Sulla frattura intergenerazionale nella fede cattolica

Enfrentados («Contrapposti») è il titolo in spagnolo dell’opera teatrale Mass Appeal, scritta da Bill C. Davis e rappresentata per la...

5 Febbraio 2026 Leggi
Un sacerdote sull’altare con l’ostia spezzata in mano.

Solitudine e disagio del prete: un problema strutturale?

Solitudine o solitudini? La solitudine non è di per sé un male. Essa infatti mostra la verità dell’essere umano come...

15 Giugno 2023 Leggi
Morning Sun, Edward Hopper.

L’essere umano è «naturalmente egoista»?

Il dibattito a proposito del rapporto tra altruismo ed egoismo è indubbiamente uno dei più affascinanti e controversi della riflessione...

5 Febbraio 2026 Leggi
Il Concilio di Nicea in un affresco del Monastero di Sumela, in Turchia. (Foto: Francesco Bini/Wikimedia)

La lettera apostolica «In unitate fidei» di papa Leone XIV

In occasione del suo viaggio apostolicoin Turchia e in Libano (28 novembre – 2 dicembre 2025), papa Leone XIV ha...

5 Febbraio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.